La Morfopsicologia e l’Arte.” Vecchio che urla”di Leonardo da Vinci ispirato alla battaglia di Anghiari

La Morfopsicologia e l’Arte.” Vecchio che urla”di Leonardo da Vinci ispirato alla battaglia di Anghiari

di Bartolomeo Valentino*

 

 

Qualche notizia sulla Battaglia di Anghiari

Si riferisce ad un evento avvenuto il 29 giugno de 1440 nei pressi della città di Anghiari  in Toscana. Fu uno scontro tra la Repubblica di Firenze, alleata con lo Stato Vaticano, e le forze milanesi guidate da Niccolò Piccinino. Si concluse con la vittoria dei fiorentini. Il dipinto, poi perduto, “Vecchio  che urla” (o Testa di vecchio) è un’ opera di ispirazione del famoso evento storico  iniziato da Leonardo nel 1503 per il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. L’opera non fu completata e oggi è nota soprattutto attraverso copie. Quindi, quando qualcuno dice “Battaglia di Anghiari”, di solito può intendersi sia l’evento militare del 1440, ma anche,  il capolavoro perduto di Leonardo ispirato a quell’evento. Leonardo realizzò numerosi studi di teste, spesso chiamati “teste grottesche”. Non erano semplici caricature, ma vere indagini di Morfopsicologia. Del resto era questo lo scopo del grande Artista. Ovvero studiare la Fisiognomica attraverso l’arte. La *Testa di vecchio* non è  un semplice ritratto: è un *frammento preparatorio* per costruire l’intensità emotiva della Battaglia di Anghiari, dove ogni volto diventa espressione pura dei *moti dell’animo*.che nascono nel cervello limbico e, grazie ad un circuito nervoso complicato, si estrinsecano a livello dei muscoli mimici. Qual è un’ interpretazione morfopsicologica di questo Vecchio ? Esprime un senso di rabbia misto a spavento ed aggressività e non solo.

Profilo

E’ asimmetrico e spigoloso. Denota una personalità disarmonica ed inquieta

Analisi dei piani

Piano cerebrale o superiore

La fronte è bassa e sfuggente e sta ad indicare poca razionalità riflessiva: Presenta una serie di rughe sia orizzontali che verticali, particolarmente accentuate alla radice del naso. Le rughe orizzontali hanno il significato di presenza di rabbia per quell’evento bellico. Esprimono anche conflitti .Le sopracciglia sono inclinate verso il basso con ricettori occhi piuttosto chiusi . Sono tutte espressioni morfologiche del viso che esprimono rabbia.

Espressione del disprezzo

E’ possibile leggerlo sulle rughe  che si concentrano a livello della radice del naso  molto intensamente ed hanno un orientamento verticale. Sono accompagnate da un innalzamento del labbro superiore.

Analisi del piano medio  o dell’affettività

Recettore  naso

Si mostra molto allungato ed appuntito  con punta rivolta indietro e con qualche gobba a livello dorsale .Prevale, dunque,  una sua retrazione, quindi chiusura psicologica. Esprime energia ed aggressività.

Analisi del piano inferiore o istintuale

 Denota un Volto urlante ed aggressivo. Infatti ,la bocca è spalancata con contrazione dei muscoli mimici, in particolare quelli orbicolari superiore ed inferiore. Esprime tensione interiore .La evidenza della dentizione è a conferma di questa analisi.

In conclusione, sono diversi i “moti dell’anima” che vanno registrati  a livello facciale di un VECCHIO che si trova catapultato in un evento bellico, come la Battaglia di Anghiari: rabbia, disgusto, disprezzo, aggressività, spavento. Leonardo non intendeva semplicemente disegnare un volto, ma stava studiando le emozioni  che dovevano emergere nella scena della battaglia. Questi volti servivano a costruire la psicologia dei combattenti. Anche  con questi disegni di TESTE  è riuscito a dimostrare la stretta interazione emozione(stato di anima) e modalità di contrazione della muscolatura mimica corrispondente. E questo il motivo per cui va considerato uno dei fondatori della Fisiognomica allora e della Morfopsicologia oggi, riuscendo a  farci leggere su un volto  i nostri moti dell’anima più profondi.

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