05 Mar Il diritto di esercitare la medicina in Italia regolamentato nel 1231
di Gennaro Mazza*

Il 1° settembre 1231, durante la Dieta di Melfi — una città in provincia di Potenza, nel cuore della Basilicata — l’imperatore Federico II promulgò le Costituzioni di Melfi, note anche come Liber Augustalis. Era il primo codice legislativo organico dell’Occidente medievale. E dentro c’era una norma che nessun sovrano aveva mai osato scrivere prima. La costituzione XLV del Liber Augustalis stabiliva che chiunque volesse esercitare la medicina nel Regno di Sicilia doveva prima superare un esame pubblico davanti ai maestri della Scuola Medica di Salerno, alla presenza di ufficiali regi. La pena per chi disobbediva: confisca dei beni e carcere a vita. Per arrivarci a quell’esame, però, non bastava volerlo. Il percorso obbligatorio prevedeva tre anni di logica e cinque anni di medicina — oltre a un anno aggiuntivo per chi voleva specializzarsi in chirurgia, con attestato firmato dai maestri salernitani. Otto anni in totale. Prima di toccare un paziente. Nello stesso decreto, Federico II introdusse anche la prima separazione legale al mondo tra la professione di medico e quella di farmacista. Ai medici era esplicitamente vietato possedere farmacie o avere interessi economici nella distribuzione dei farmaci. Le costituzioni XLVI e XLVII imponevano che gli speziali giurassero di preparare i medicinali “fedelmente, nel rispetto dell’arte e della natura umana”. I prezzi dei farmaci erano fissati per legge. Chi frodava rischiava la confisca dei beni. Nei casi più gravi, la morte. La Scuola Medica di Salerno non era una scuola qualunque. Era l’istituzione più avanzata d’Europa in campo medico, erede diretta delle tradizioni ippocratiche e galeniche, punto d’incontro tra cultura latina, araba e greca. Federico II non la usò solo per formare i medici. La trasformò nell’organo ufficiale di certificazione di tutto il regno. Oggi chiamiamo queste cose: esame di Stato, albo professionale, conflitto di interesse, tutela del consumatore. Nel 1231 le chiamavano semplicemente legge.
In breve:
Nel 1231 Federico II introdusse il primo esame di Stato per medici della storia occidentale, obbligatorio per esercitare nel Regno di Sicilia.
Il percorso prevedeva 8 anni di studio (3 di logica + 5 di medicina) e un esame pubblico davanti alla Scuola Medica di Salerno.
Nello stesso decreto vietò ai medici di possedere farmacie e fissò i prezzi dei farmaci per legge: la prima separazione legale medico-farmacista al mondo.
*Avv. Prof. Direttore Scuola di Grafologia Forense di Napoli
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