27 Feb Il gigante di pietra di Capua: storia di assedi, di ricostruzioni, di arte ingegneristica, di oblio
di Giuliana Scolastico*


Un affascinante viaggio nella storia militare e urbana della città di Capua, attraverso la funzione strategica svolta nei secoli dal suo Castello, ha animato l’incontro culturale tenutosi presso la biblioteca del MUCIR, che ha visto come protagonista il dott. Giuseppe Santabarbara, già dirigente scolastico e autore di saggi e di romanzi.
Chi scrive ha aperto l’incontro presentando il relatore e introducendo l’argomento.
Attraverso le parole e le immagini proiettate dal dott. Santabarbara, sono sfilati, davanti agli occhi di un pubblico attento e partecipe, secoli di vicende che legano la città di Capua al suo ruolo strategico di “chiave del Regno” di Napoli: dall’antica Roma all’alto medioevo, fino al sacco del 501 e poi all’avvento di Carlo V, fino alle devastazioni della seconda guerra mondiale per finire con l’oblio in cui oggi versa il monumento simbolo della storia di Capua, il castello di Carlo V: ne è venuta fuori una ricostruzione diacronica e rigorosa della storia urbana di Capua e del suo Castello. A conclusione un accorato e condiviso auspicio: trasformare quel gigante di pietra da monumento degradato e dimenticato in polo culturale e turistico vivo, che possa parlare ai visitatori e raccontare la secolare storia di Capua e delle sue difese, il che significa restituire a Capua un pezzo fondamentale della propria identità storica.
L’evento rientra negli incontri culturali promossi dall’UNITRE di S. Maria C. Vetere, di cui è presidente il prof. Bartolomeo Valentino.
*Già Docente di Latino e Greco nei Licei Classici
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