Cambiamenti climatici e rischi per la salute: Il grido di allarme al Rotary Club Marcianise “Ager Felix Campanus”

Cambiamenti climatici e rischi per la salute: Il grido di allarme al Rotary Club Marcianise “Ager Felix Campanus”

di Giuliana Scolastico*

 

 

 

 

Una serata all’insegna dei valori rotariani e dell’impegno civile ha caratterizzato il “Caminetto” di febbraio del Rotary Club “Marcianise Ager Felix Campanus”.

L’incontro ha vissuto momenti di profonda coesione associativa, aperti dal benvenuto a un nuovo socio, il dott. Giandomenico Iodice, a cui il Presidente Gaetano Barbarano ha illustrato nei dettagli la missione e la vitalità del club. A rafforzare l’orgoglio condiviso di appartenenza alla famiglia rotariana sono state anche le parole cariche di entusiasmo del nuovo socio e l’illuminante intervento del Presidente eletto Andrea Tartaglione.

Il cuore dell’evento è stata però la magistrale relazione della socia Laura Leoncini, Direttore sanitario dell’ospedale di Marcianise, che ha affrontato il tema scottante dei cambiamenti climatici e dei rischi per la salute. Il punto di partenza è stato scientifico quanto drammatico: gli ecosistemi possiedono naturale capacità di autoregolazione, che però attualmente sta venendo meno. Superati certi limiti di inquinamento e di surriscaldamento, la “resilienza” della natura si spezza. In un discorso lucido e articolato, Laura Leoncini ha mostrato come l’alterazione degli ecosistemi stia già impattando sul nostro territorio: dalle “bombe d’acqua” che si accaniscono sui territori più fragili, alle bolle di calore nelle aree urbane, alla comparsa di specie aliene pericolose come la “caravella portoghese” nel Mediterraneo.

Particolare enfasi è stata posta sul rischio sanitario legato ai nuovi vettori, come la zanzara tigre e quella giapponese, capaci di trasmettere virus un tempo esotici, a causa di inverni sempre più miti. Se il clima continua a tropicalizzarsi,-e qui il tono della relazione si fa più accorato- malattie esotiche come la Febbre gialla o il ritorno della Malaria potrebbero essere non più scenari da manuale di medicina tropicale, ma emergenze locali.

Un focus particolare è stato dedicato alla funzione indispensabile delle aree verdi e delle aree blu nei centri urbani.

Questi in estrema sintesi alcuni dei punti trattati da Laura Leoncini che, in conclusione, ha espresso la consapevolezza della necessità di passare dalla semplice opera di sensibilizzazione ad un’azione concreta e fattiva da parte delle istituzioni e dei policy maker, se si vuole evitare che le future generazioni ereditino un territorio invivibile e geologicamente fragile.

Ancora una volta quest’ultimo “Caminetto” ha offerto una conferma di quanto il Rotary sia in prima linea nel trasformare la consapevolezza scientifica in cittadinanza attiva.

*Già Docente di Latino e Greco nei Licei Classici