17 Feb Il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 ed il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025-Parte seconda
di Laura Leoncini*

Nel Piano Nazionale della Prevenzione – PNP 2020-2025 la persona ( il cittadino) ha un ruolo centrale; questa centralità viene resa effettiva anche attraverso azioni finalizzate a realizzare o incrementare l’Health Literacy (alfabetizzazione sanitaria) e migliorare la capacità delle persone di interfacciarsi il sistema sanitario attraverso interazioni fondate sulla fiducia (engagement), la consapevolezza e la responsabilità delle proprie azioni.
Considerato questo contesto di applicazione ed attuazione è necessario un vero e proprio coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, che hanno un ruolo centrale per favorire le azioni di promozione della cultura sanitaria, il miglioramento degli stili di vita e delle scelte salutari, e l’ aumento della consapevolezza dei cittadini in merito alle conseguenze delle proprie scelte di vita. Viene poi enfatizzato quello che viene definito “l’approccio life course”(cioè, rivolto a tutta la durata e a tutte le fasi della vita), che ha come scopo il mantenimento del benessere in ogni fase dell’esistenza, nei diversi contesti (ambiente di lavoro, scuola, collettività, servizi sanitari…), per migliorare le azioni di prevenzione e di promozione della salute rivolte ai Cittadini . Una novità è l’introduzione alla Salute di genere, per migliorare l’appropriatezza degli interventi (finalmente, qualcuno si è accorto che gli uomini e le donne non sono uguali, fisiologicamente e per quanto riguarda le malattie…e quindi le cure e la prevenzione devono avere orientamenti differenziati).
Considerate anche una serie di valutazioni basate sulla recente pandemia COVID-19, il Piano Nazionale della Prevenzione 2020 -2025 prevede (come necessità assoluta, implementata nel PRP- Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 della Campania) che venga messa in atto una programmazione sanitaria , cui devono partecipare le diverse strutture ed attività sanitarie presenti nel territorio, con la realizzazione di una rete di coordinamento in cui le strutture si integrano vicendevolmente, per poter disporre di un sistema flessibile in grado di garantire una risposta adeguata, efficace e tempestiva alle necessità della popolazione:
– in caso di un’emergenza infettiva;
– per garantire gli interventi di prevenzione (screening oncologici, vaccinazioni, individuazione dei soggetti a rischio),
– per garantire la tutela dell’ambiente, e con questa migliorare la salute dei cittadini possibilmente esposti ai rischi ambientali ecc.
– per affrontare le sfide della promozione della salute poste dall’ attuale situazione demografica (che vede un forte incremento percentuale degli anziani) mediante la diagnosi precoce delle malattie cronico- degenerative , e la presa in carico della cronicità.
Il PNP 2020-2025 mira al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che prevede azioni di intervento mirate su quegli aspetti (economici, ma anche sociali ed ambientali) che hanno effetti sul benessere dei cittadini e sullo sviluppo delle società; l’equità ed il contrasto alle disuguaglianze di salute sono considerati come priorità “trasversale” nei confronti di tutti gli obiettivi.
Il documento, che inquadra in un complesso organizzato ed integrato i diversi obiettivi che vengono posti per molte delle aree principali della Sanità Pubblica, prevede che vengano messi “a sistema” nel quinquennio 2020 -2025 in tutte le Regioni italiane una serie di programmi ed azioni di prevenzione collettiva di provata efficacia (ad esempio le vaccinazioni e gli screening oncologici) , e applicate le cosiddette “linee di azione” (si tratta di programmi “predefiniti”, che hanno valore di obiettivi vincolanti per tutte le Regioni) che si fondano basate su evidenze di minore costo/ maggiore efficacia, su buone pratiche di Sanità Pubblica già sperimentate con successo, su strategie verificate e riconosciute come valide, a livello nazionale ed internazionale. Il Piano prevede poi un sistema per la valutazione dei risultati derivanti dalla sua applicazione che consente di misurare, nel tempo, lo stato di realizzazione dei programmi, i miglioramenti ed il raggiungimento dei risultati di salute attesi.
Il PNP 2020 – 2025 prevede sei Obiettivi principali:
- Malattie croniche non trasmissibili (prevenzione, gestione, accesso alle cure: di grande importanza, considerato uil numero crescente di anziani ed i loro bisogni)
- Dipendenze e problemi correlati (prevenzione , trattamento)
- Incidenti stradali e domestici (educazione, prevenzione, trattamento, riabilitazione)
- Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali (un panorama immenso: la salute e la sicurezza dei lavoratori)
- Ambiente, clima e salute (un’ altra tematica enorme, che comprende il rischio chimico, qiello dai inquinamento dell’ aria e degli ambienti confinati, la VIS – Valutazione degli impatti sulla Salute, l’ applicazione dei P.S.A. – Piani di Sicurezza delle Acque ad uso umano, le problematiche legate all’ amianto , e un numero incredibile di altre cose)
- Malattie infettive prioritarie: non solo COVID-19, ma tutte le altre malattie infettive, comprese quelle emergenti e ri-emergenti, e la prevenzione vaccinale)
Ogni Regione italiana ha adottato il PNP con un atto formale, e formulato ed approvato il proprio Piano locale (Piano Regionale della Prevenzione – PRP), entro i termini temporali definiti dall’Intesa Stato -Regioni, modulando all’interno del proprio contesto i contenuti, gli obiettivi, le linee di azione e gli indicatori del Piano Nazionale; il livello centrale dovrà attuare le Linee di supporto centrale al PNP, che ne sono parte integrante, per garantire la omogeneità di applicazione e supportare il raggiungimento degli obiettivi.
Tutto questo ha generato, nei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie ma anche in tutte le altre Strutture territoriali ed Ospedaliere, una serie di azioni ed attività, alcune delle quali fortemente innovative e “d’impatto” , orientate a tutelare nel modo più ampio la Salute della Popolazione.
Dirigente Medico dell’ ASL Caserta – Direttore Medico del Presidio Ospedaliero di Marcianise