05 Feb Il Piano Regionale della Prevenzione in Campania 2021-2025-Parte Prima
di Laura Leoncini*

Esiste un documento, facilmente accessibile per tutti e che dovrebbe essere capillarmente conosciuto (sarebbe opportuno che se ne parlasse e che venisse illustrato agli alunni almeno nelle scuole superiori, e che ogni Politico degno di tale qualifica ne avesse una copia sulla propria scrivania, da leggere ed applicare con il supporto di qualche vero esperto di Salute e di Prevenzione) : il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, adottato il 6 agosto 2020 con Intesa in Conferenza Stato-Regioni e tuttora valido, anche se è già in corso l’elaborazione del successivo PNP.
Si tratta del principale strumento di pianificazione centrale degli interventi per la prevenzione e promozione della salute (intesa secondo la definizione dell’ OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità come “ uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia”) da realizzare sui diversi territori regionali, e sulla base del quale ciascuna Regione ha dovuto elaborare il proprio Piano Regionale della Prevenzione.
La regione Campania di conseguenza ha provveduto:
- Con Delibera della Giunta Regionale n. 619 del 29/12/2020 (BURC n.09 del 25-01-2021), a recepire IL PIANO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE (PNP) 2020- 2025
- Con Delibera di Giunta Regionale 600 del 28/12/2021 ad adottare il Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025
- Con Decreto Dirigenziale n. 110 del 01/04/2022 ad approvare il Documento per l’attivazione e la governance del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025.
Con il Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2021-2025 della Regione Campania si vogliono implementare e consolidare le azioni di prevenzione portate avanti dal Sistema Sanitario Regionale e renderlo capace di rispondere ai bisogni di salute emergenti, sia relativi ai rischi correlati alle malattie croniche , agli ambienti di lavoro, alla salubrità dell’ambiente nel senso più ampio, così come dare risposta alle possibili emergenze derivanti da microrganismi patogeni (batteri, virus ecc.) emergenti (ricordiamoci il COVID), riemergenti (come ad esempio la Tubercolosi) , ed “esotici” (basta rammentarsi del recente allarme per il Virus West Nile, ma anche ZIKA, e altri) . Il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 della Regione Campania comprende 16 programmi, di cui 10 sono predefiniti e 6 sono “liberi”, e include iniziative per la promozione della salute nelle scuole e nei luoghi di lavoro. Si elencano i “Programmi”, per qualcuno che potrebbe voler approfondire:
“Programmi predefiniti:
- PP1: Scuole che Promuovono Salute
- PP2: Comunità Attive
- PP3: Luoghi di Lavoro che Promuovono Salute– Rete Campana dei Luoghi di Lavoro che promuovono Salute
- PP4: Dipendenze
- PP5: Sicurezza negli ambienti di vita
- PP6: Piano mirato di prevenzione
- PP7: Prevenzione in edilizia ed agricoltura:
– Opuscolo Cantieri
– Nuova scheda di autovalutazione - PP8: Prevenzione del rischio cancerogeno professionale, delle patologie professionali dell’apparato muscolo-scheletrico e del rischio stress correlato al lavoro
– Decreto n. 97 del 15/10/2024
– Allegato 1
– Allegato 2 - PP9: Ambiente, clima e salute
- PP10: Misure per il contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza
Programmi liberi:
- PL11-I primi 1000 giorni di vita
- PL12-Nutrizione, sicurezza alimentare e prevenzione delle malattie vettoriali
- PL13-Screening oncologici
- PL14-Sorveglianze di popolazione ed equità
- PL15-Profilassi e sorveglianza delle malattie infettive prioritarie
- PL16-Malattie Croniche Non Trasmissibili: prevenzione, individuazione precoce e presa in carico”
Il Piano Nazionale ed il Piano Regionale vogliono garantire la salute individuale e collettiva, e la sostenibilità economica ed organizzativa del Servizio sanitario nazionale. Tutto ciò deve fondarsi su azioni che devono essere fondate su prove di efficacia, e rispettare criteri di equità (uguale accessibilità dei Cittadini di ogni contesto sociale e di ogni Regione a tutte le attività previste dal Piano, con pari vantaggi) e sostenibilità (intesa sia come sostenibilità economica che sostenibilità ambientale) . Queste azioni riguardano ogni cittadino, in ogni fase della sua vita, e nei luoghi in cui questo vive ed in cui lavora.
La visione al centro del PNP 2020-2025 è la cosiddetta One Health, che considera la salute come “risultato di uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, della natura e dell’ambiente” . Questa visione considera che la salute delle persone, quella degli animali e la tutela e conservazione degli ecosistemi sono tematiche interconnesse, e dunque promuove un approccio coordinato, multidisciplinare (cioè che riguarda le diverse Discipline e Professioni dell’ ambito sanitario) ed intersettoriale (che riguarda tutti i settori contemporaneamente interessati) per gestire rischi potenziali o già presenti che derivano dall’interfacciarsi tra ambiente-animali-ecosistemi.
Il Piano applica anche il principio della “Salute in tutte le Politiche”, mediante la previsione di alleanze e sinergie tra i diversi settori e tra professionalità e forze diverse, con la finalità di dare forza alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute (grazie al convergere delle esperienze e delle attività.
In tale ottica, le politiche sanitarie non solo devono avere la finalità di prevenire una o più malattie, ma devono soprattutto prevedere azioni affinché la collettività , e ciascuno dei suoi membri, acquisiscano competenze, resilienza e controllo (mediante un vero e proprio empowerment: processo sociale tramite il quale i cittadini e le popolazioni conquistano una migliore comprensione ed hanno un maggiore controllo su aspetti della che li riguardano ) per mantenere o migliorare la propria salute e la qualità complessiva della propria vita, mediante interventi efficaci su tutti i determinanti di salute.
* Dirigente Medico dell’ ASL Caserta – Direttore Medico del Presidio Ospedaliero di Marcianise