19 Dic Le Gestualità: conoscerle per una migliore comunicazione
di Bartolomeo Valentino*

Comprendono un vasto gruppo
Mimica facciale ed emozioni
La mimica facciale è frutto dell’attività combinata di muscoli della faccia situati sotto la pelle. Si tratta di una vasta gamma di muscoletti che hanno anche il ruolo di favorire l’apertura o chiusura degli organi dei sensi. La stessa cute va annoverata tra gli organi dei sensi in quanto ricca di particolari corpuscoli nervosi per il caldo, freddo, dolore, ecc. L’apertura e chiusura degli organi dei sensi, grazie a questa muscolatura mimica è fondamentale per la stessa nostra sopravvivenza(vale anche per gli animali).Infatti ci consentono di individuare cattivi odori ,sapori ecc. La mimica facciale ci consente di leggere le emozioni ed i sentimenti che quella persona prova durante una conversazione. E’ per questo che sono da considerarsi un eccezionale linguaggio extraverbale. Una domanda che ci dobbiamo porre è :come può avvenire una contrazione coordinata e simultanea dei vari muscoli mimici, sempre gli stessi,a secondo degli stati d’animo che vogliamo manifestare? Ed ancora nei vari popoli per esprimere le stesse emozioni entrano in gioco gli stessi muscoli mimici?
La prima caratteristica è che essi sono innervati dallo stesso nervo, che è il settimo paio di nervi cranici o facciale. Nei vari popoli, poi, è dimostrato che sono identiche le modalità di contrazione e coordinamento in una determinata emozione. E’ molto complesso il meccanismo neurofisiologico alla base del circuito muscoli mimici-emozioni,come abbiamo affrontato in precedenza.
Valore tensionale dei gesti
Vi sono alcune gestualità che possiamo registrare in una conversazione che sono in grado di fornirci notizie sulla partecipazione o meno al nostro discorso. Distinguiamo tre aspetti
a.Tensione emotiva bassa, ossia scarsa partecipazione a quanto stiamo dicendo. Queste le gestualità più frequenti
1-grattamento del collo
2-grattamento della zona superiore esterna del braccio o della spalla, del polso, del dorso della mano, della zona scapolare.
b-la tensione emotiva dell’interlocutore tende ad aumentare:i l discorso comincia a coinvolgerlo
Le gestualità registrate sono:
1-grattamento delle sopracciglia o della palpebra
2-grattamento della mandibola o della regione lacrimale
c-Il soggetto è coinvolto totalmente nel nostro discorso. Massima è la tensione emotiva.
Le gestualità sono
1-grattamento del naso e della zona limitrofa
2-pressione esercitata vicino alle narici
3-sfregamento del naso con le dita o anche col dorso della mano
4-deglutizione e raschiamento della gola. Perchè è la regione nasale ad essere stimolata allorquando c’è un coinvolgimento dell’interlocutore nel dialogo? Questa potrebbe essere la spiegazione. La via olfattiva, come abbiamo visto in un precedente articolo, entra nel complesso circuito neuronale che si ha nel rapporto emozioni-muscoli mimici.Dall’analisi di questo circuito è possibile evincere che una stimolazione olfattiva(grattamento delle narici o regioni vicine) va ad influenzare questo circuito passando per il sistema limbico,sede delle nostre emozionii .Quale è il livello di tensione emotiva da considerarsi ottimale? Una tensione intorno al 70%, quindi quando l’interlocutore comincia a toccarsi la regione nasale. L’interlocutore intende inviare dei segnali di gestualità che vanno osservati attentamente. Altre gestualità, o meglio variazioni posturali in caso di gradimento sono:
1-l’interlocutore dalla posizione seduta o anche in piedi tende ad avvicinarsi
2-esposizione della lingua o rotazione della lingua sulle labbra(cosiddetto linguino). Significa che l’interesse al discorso sta aumentando.
3-suzione del dito. L’argomento interessa moltissimo
L’argomento che si sta trattando non è gradito all’interlocutore
1.l’interlocutore tende ad allontanarsi
2-accavalla le gambe o pone le braccia conserte. Il significato è di un grande rifiuto,non solo per l’argomento ,ma anche per l’ambiuente. Quante volte assistiamo a queste gestualità: ad una conferenza,ad un concerto,addirittura in Chiesa durante la Messa!
*Direttore Responsabile