La donna nella letteratura e nella società

La donna nella letteratura e nella società

di Giuliana Scolastico*

 

 

 

Edificante e colto convegno al Seminario Vescovile di Caserta, organizzato dall’Associazione “Nuovi stili di vita”, che ha visto come protagonisti, oltre alla Presidente dell’Associazione, prof.ssa ANTONIA DI PIPPO, la prof. ssa LUCIA MONACO, dell”Universita’ “Vanvitelli”,  la dott.ssa DRUSILLA DE NICOLA, avvocata e membro  dell’ Associazione “Spazio donna”,  la Dirigente scolastica ANTONELLA SERPICO, l’artista CLAUDIA MAZZITELLI e la sottoscritta GIULIANA SCOLASTICO che ha tenuto una conversazione sul tema “L’immagine della donna nella letteratura”.

Cultura e sensibilita’ sociale, palpabili nell’intero convegno, sono emerse gia’ nell’intervento introduttivo della Presidente dell’Associazione, prof.ssa Antonia De Pippo, la quale, con garbo e con profonda partecipazione, ha posto l’accento sui problemi sociali del nostro tempo e sulle responsabilita’ che ha l’essere umano nel determinarli. Di qui il suo discorso si e’ focalizzato sui rapporti interpersonali e sui rapporti fra i popoli, gli uni e gli altri oggi poco inclini alla solidarieta’. Tuttavia dalle parole conclusive della prof.ssa Di Pippo si e’ colto un messaggio di speranza: la donna, con la sensibilita’ che le e’ propria, puo’ avere un ruolo determinante per promuovere nuovi stili di vita. Ed e’ per questo che ll’Associazione ha proposto il progetto, di cui il convegno di oggi e’ parte, “Essere donna oggi”.

Tutte interessanti poi le testimonianze, ciascuna nella sua specificita’:

la prof.ssa LUCIA MONACO, con la competenza e la chiarezza che le sono proprie, ha portato la sua esperienza di docente universitaria di Diritto Romano, focalizzando un particolare aspetto del suo insegnamento che tende a evidenziare come istituti e norme del passato possano costituire le radici di una mentalita’ che, pur nel mutare delle leggi, puo’ attraversare i secoli ed arrivare fino ai nostri giorni. Di qui l’analisi del patriarcato e il suo rapporto con l’origine della violenza maschile. Dall’esperienza professionale della prof.ssa Monaco e’ nata presso la sua facolta’ l’innovativa iniziativa di una “clinica legale” sulla parita’ di genere.

La dott.ssa DRUSILLA DE NICOLA, da avvocata e  attivista dell”Associazione “Spazio donna”, ha spiegato dettagliatamente  la legge italiana del 2013 che ha recepito i principi cardine della Convenzione di Istambul sulla violenza di genere.

In un tessuto argomentativo puntuale e approfondito, la dottoressa De Nicola ha passato in rassegna la varie forme di violenza: fisica, psicologica, economica, assistita e istituzionale.

Sensibilita’ alle problematiche giovanili e competenza organizzativa sono poi emerse dalle parole della preside ANTONELLA SERPICO che, dopo aver sottolineato il valore della cultura nella societa’ attuale, ha evidenziato le iniziative e le strategie messe in atto nella scuola che dirige, finalizzate a contrastare ogni forma di violenza: rapporti intensi con le associazioni del territorio che si occupano di parita’ di genere; istituzione di una docente referente in Istituto per le “Pari Opportunita”; creazione di una biblioteca al femminile con un murales dedicato a Giulia Cecchettin, che sara’ inaugurato a breve e finanche un nuovo corso serale dedicato alle donne. Ma l’energia creativa della preside Serpico non si ferma qui: sta gia’ pensando di organizzare, con la collaborazione delle Associazioni presenti sul territorio, uno spazio interno alla scuola

dedicato ad una attivita’ di babysitteraggio, che possa facilitare la frequenza scolastica delle donne. Un tale fervore di iniziative rende l’Istituto tecnico Giordani una scuola all’avanguardia.

Cornice a tutti questi interventi sono stati gli originali quadri che la bravissima artista Claudia Mazzitelli ha disposto in modo tale che ciascun relatore avesse alle sue spalle un dipinto in qualche modo collegato al tema trattato.  Si tratta di opere appartenenti alla “HISTOIRE  FEMME”, una delle sue ricerche artistiche più note. Sono opere definite anche “pittosculture” , sagome femminili arricchite di materiali vari cuciti su di esse. Si tratta di sagome prive o quasi di tratti fisici perche’ l’attenzione dello spettatore si posi non  sull’esteriorita’, ma sulle qualita’ interiori. Donne che portano i segni dei pensieri, delle emozioni,  in definitiva, del cuore dell’Artista.

Un pomeriggio da ricordare!

*Già Docente di Latino e Greco Liceo Giannone di Caserta