10 Nov Cosa significano le uova in Purgatorio(ova ò priatorio)

di Gennaro Mazza*
Le uova fatte così cioè messe nel sugo in tutta Italia si chiamano:
“uova al pomodoro”…
e infatti quelle sono,
uova nel pomodoro…
e può essere usato qualsiasi sugo… anche di riciclo..!
a Napoli NO.!
A Napoli abbiamo la poesia.
Ma perchè gli altri non la tengono la poesia… ???
si.. la tengono.. certo…
ma la sciupano.!
Partiamo dal nome…
si chiamano “ò priatorio”
per la forte attinenza della forma e colore delle anime candide dette pezzentelle (del purgatorio).. con i colori delle uova nel sugo appunto.
Ma chi erano le anime pezzentelle? (povere)
e chi ha fatto questa associazione?
Queste anime erano quelle anime che ardevano bloccate tra le mezze fiamme del purgatorio (priatorio=purgatorio), in attesa che qualcuno pregasse per loro e le trapassasse in paradiso.. perchè queste anime ,diciamo, erano anime poco peccaminose, cioè avevano fatto peccati ma non gravi per cui se in terra ci stava qualcuno che pregava per loro si sarebbero salvate e passate in paradiso al fresco; se invece nessuno avesse pregato per loro sarebbero sprofondate definitivamente all’inferno. Infatti ,stanno nelle fiammelle poco ardenti e solo a mezzo busto..
Le animelle bianche e dalla veste candida, quindi, speravano nella preghiera delle donne che andavano in chiesa… perchè avevano bisogno di preghiere assai.
Anni fa le chiese erano molto ,ma molto più frequentate di oggi ed alle donne che si recavano in chiesa era affidata la preghiera anche per il resto della famiglia; e le donne nelle chiese mentre pregavano per i cari a casa e per le animelle pezzentelle vedevano i dipinti e le immaginette del purgatorio, le osservavano… e mentre pregavano tra un Ave Maria e un Padre Nostro e ddoje cufecchie con la commare notavano la forte somiglianza alle uova al pomodoro che preparavano per quelle cene povere a casa!
L’associazione fu immediata.
Quelle uova avevano qualcosa di religioso… e diedero questo nome a quel piatto povero e misero dandogli cosi un senso cristiano e un surplus di valore umano non da poco…!
Tutto era attinente,
la fluorescenza spiccata che assume il bianco dell’uovo nel rosso PURO del sugo somiglia molto alle candide camicie indossate dalle animelle che stavano tra le fiamme… appunto ROSSE..
L’arancione somigliava ad altre parti del fuoco.
Il leggero sobbollire del sugo che creava piccoli crateri sembrava fuoco vivo… lava..
Le donne e le anziane diedero a questo piatto quasi un valore SACRO.. una preghiera da portare anche in casa a tavola… ed ancora io oggi quando lo preparo mi emoziono .. rivivo immagini.. vado in trans.. vedo processioni.. rivedo le chiese scure e buie… i quadretti raffiguranti le anime… viene da pregare qualche animella pezzentella.. e mi metto un panno nero in testa a mò di vecchiarella chiatta chiatta.!
Sento profumi.. di chiesa, incenso e di cucina mischiarsi.. sento la campanella ed il “IN PIEDI”
l’ova ò priatorio sono un momento di coinvolgimento emotivo forte e trasportante… i flash back che si ripropongono sono tantissimi, le cuocio nelle mie pentole antiche, anch’esse evocative… le cuocio quasi con paura…!
Ma come si fa per ottenere la fluorescenza dell’albume?
Eee… un po di abilità ci vuole.. bisogna mettere l’uovo intero nel sugo piano piano senza romperlo… nel sugo appena in bollore.. fuoco minimo… e una volta sistemato… senza muoverlo assolutamente si deve chiudere il coperchio, almeno inizialmente per favorire la cottura a stufatura umida e favorire la fluorescenza dell’albume.. che deve restare UMIDO, messe le uova non si devono più toccare.. fino alla fine, solo fuoco basso e coperchio… 3 minuti… poi si toglie il coperchio e si cuoce altri 2 minuti senza.. quindi bisogna regolarsi a vista.. il tuorlo nn deve solidificare, GUAI… il bianco non deve stracuocere ;.
il sugo deve essere il più puro possibile, senza cipolle ,spezie, aromi erbette ecc.. solo aglio, olio, passata, BASILICO, sale
S T O P,
il sapore forte degli aromi distrugge quel gusto unico che sprigiona l’uovo al contatto con il pomodoro.
In questo piatto ci sta della POESIA visiva e di memorie perdute… non è un semplice piatto di uova al pomodoro.. è un voler creare un piatto magico, un voler portare ai mariti poveri qualcosa in più nei piatti; le donne di un tempo, molto religiose in questo piatto ci vedevano una speranza, una preghiera!!!
Ho visto piatti di uova in purgatorio con formaggi, granelle, latticini, prezzemolo, cipolle e altre agenti INQUINANTI.. messe li.. cotte alla meglio…
qualcuno separa il bianco dal rosso e altre alchimie strane…
La POESIA è negli occhi di chi la sa vedere… è in tutte le cose…
chi sa cucinare riesce a cuocere l’uovo senza doverlo separare senza romperlo e senza farlo sodo… !!
il rosso deve rimanere liquiduccio e il bianco fluorescente
solo sugo, poco, semplice senza cose che sporcano il piatto.!
solo e solamemte a fine cottura se è gradita una spolverata di sale e pepe sui tuorli.!! ed è già è assai.
il sugo inizialmente deve cuocere 10 minuti da solo e le uova altri 5/6 totali….. alla fine prima che si lessino i tuorli (guai se succede) si fa asciugare un pochino.
Queste uova valgono
UN MILIONE..
Nu milione ?????????
*Prof Avv.-Direttore Scuola Grafologia Forense di Napoli
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