01 Ott Udito, la sentinella dell’uomo
di Enzo Cappello*

La funzione uditiva ed i suoi problemi : Sordità , Presbiacusia , Sordomutismo .
L Orecchio , nell’ ambito delle sue importanti funzioni uditiva e vestibolare (regolazione
dell’ equilibrio ) quale recettore periferico delle suddette attività, svolge un ruolo fondamentale
nella protezione della persona .
Ed infatti nel mentre gli altri organi di senso : vista, olfatto , gusto e tatto , riposano durante il
sonno, l’ udito è sempre vigile ed attento a recepire tutti gli stimoli acustici che provengono
dall’ ambiente esterno che lo circonda .
Pertanto l’ udito assume indubbiamente un’ indispensabile funzione protettiva per l’ uomo
che, anche durante il sonno , può essere svegliato da un segnale acustico di allarme e/o di
emergenza in caso di imminente pericolo ( sirena , antifurto, catastrofe , terremoto ) .
Tuttavia anche se ciò costituisce una grande opportunità per l’ uomo , di contro, purtroppo
rappresenta un handicap in quanto la funzione uditiva essendo sempre attiva 24/24 e senza
mai riposare nel sonno , è più soggetta a stanchezza , invecchiamento ed usura .
Tutto ciò porta quindi ad un naturale, quanto fisiologico, invecchiamento delle cellule ciliate
della componente nervosa della coclea situata nell’ orecchio interno , che si traduce con una
conseguente progressiva riduzione della capacità uditiva dopo una certa età . Questa patologia è definita Presbiacusia . Essa rappresenta per circa il 50% dei casi una delle cause di riduzione della capacità uditiva nelle persone oltre i 60 anni .
La Presbiacusia è una affezione considerata para-fisiologica che si presenta nell’ uomo
non più giovane e che può portare gradualmente ad una riduzione dell’ udito .
A volte ad essa possono associarsi altri sintomi quali acufeni ( fastidiosi rumori ,ronzii,
fischi ecc. in assenza di reali stimoli acustici esterni ) .
La Presbiacusia è una malattia dell’ orecchio interno e , come tele , non è assolutamente
curabile in quanto , come detto , è dovuta ad un naturale invecchiamento dell’ apparato
cocleare che ha la delicata e sofisticata funzione di trasformare gli stimoli acustici da
meccanici ad elettrici .
Infatti questi ultimi convogliati nel condotto uditivo esterno , captati dalla membrana del timpano vengono trasmessi all’ orecchio interno attraverso la catena ossiculare ( martello , incudine e staffa ) per poi essere inviati al cervello dal nervo acustico ( VIII paia di nervi cranici ) .Abbiamo pertanto descritto in poche e semplici battute tutta la funzione uditiva che , oltre dalla Presbiacusia può essere compromessa da altre affezioni patologiche che possono risiedere nei tre distretti dell’ orecchio ( esterno , medio , interno ) nonché nel nervo acustico e nel cervello . La riduzione dell’ udito è detta Ipoacusia e può essere di tipo trasmissiva , percettiva o neurosensoriale e mista. Inoltre essa può avere sede cocleare , retrococleare , e centrale.
La possibilità di recuperare l’ udito dipende molto dalla sede della lesione ed in particolare :
Le ipoacusie trasmissive ( legate alle affezioni dell’ orecchio esterno e medio ) dal tappo di
cerume alle otiti ed all’ otosclerosi posso essere risolte con terapia medica o chirurgica ,
mentre quelle percettive ( dovute a patologie dell’ orecchio interno e nervo acustico)
non sono risolvibili ma possono essere migliorate con l’ uso di protesi acustiche che
rappresentano l’ ultima possibilità di recupero . Negli ultimi anni però stanno emergendo gli impianti cocleari (sofisticato sistema di recettori
impiantati chirurgicamente nella coclea ) utilizzati soprattutto nei bambini cofotici .
Nei bambini bisogna considerare anche un’ altra grave patologia il Sordomutismo.
Va anche detto che questo termine oggigiorno, almeno nelle civiltà più evolute ,
è superato in quanto esso non rappresenta solo la incapacità di sentire ma anche quella di
parlare . Infatti un bimbo che non sente non ha possibilità di emettere parole .
Oggi non è solo possibile individuare tempestivamente e precocemente il deficit acustico e
trattarlo migliorandolo ma è indubbiamente indispensabile associare ad esso un trattamento
logopedico riabilitativo che potrà mettere il bimbo in una condizione sociale quanto meno isolata possibile .Pertanto grazie alla logopedia instaurata precocemente il bambino che non sente impara a parlare e non diventerà un sordomuto ma solo un sordastro .
Infine si può affermare che le patologie dell’ orecchio e della funzione uditiva in genere,
dipendono essenzialmente dalla sede della lesione, dalla diagnosi precoce nonché dalla
tempestività del trattamento medico/chirurgico conseguenziale.
*Medico chirurgo otorinolaringoiatra ,già docente di ORL della Università di Napoli Federico II
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