Ruolo dei Neuroni Specchio nel Linguaggio articolato

Ruolo dei Neuroni Specchio nel Linguaggio articolato

di Bartolomeo Valentino*

 

 

 

I Neuroni Specchio  furono scoperti negli anni 90 dal prof. Rizzolatti dell’Università di Parma.Sono neuroni che si attivano  quando si esegue una certa azione o osserviamo quella  azione fatta da altri per un processo di imitazione. Fu stimolata l’area F5 delle scimmie,corrispondente all’area 44 dell’uomo.L’area di Broca nell’uomo è fornita di neuroni per attività motorie che sono utili all’articolazione del liguaggio,ma anche è dotata della possibilità di percepire l’azione.

Dunque il linguaggio potrebbe essere nato da un meccanismo finalizzato al riconoscimento delle azioni(percezione),ovvero da un sistema di comunicazione gestuale.

Pertanto, l’ascolto di espressioni linguistiche che descrivono azioni motorie attiva gli stessi neuroni specchio che si attiverebbero eseguendo le stesse azioni motorie ,ovvero per imitazione nascerebbe il linguaggio.

L’omologia  tra l’area F5 delle scimmie e 44 dell’uomo è fondamentale per sostenere una ipotesi motoria –gestuale del linguaggio.Infatti  tra queste due aree vi è una base comune neuronale sia per la percezione che per la produzione di  movimenti linguistici e gestuali. Durante l’evoluzione si è verificata una sorta di trasformzazione  con fini linguistici dell’area F5 delle scimmie.  la presenza dei neuroni specchio nelle scimmie adibiti ad attività motorie  manuali conferma l’ipotesi che sia avvenuta una riorganizzazione con fini linguistici dell’area di Broca e che sia esistita una tappa intermedia del linguaggio solo di tipo gestuale. Dunque la capacità di eseguire un gesto è precedente a quella di articolare la parola(gesti vocali)

Per i nostri antenati ominidi per poter creare un nuovo strumento (utensile) fu necessario organizzare nuove sequenze di azione.

Prima del linguaggio moderno dell’Homo Sapiens si è sviluppato un cosiddetto protolinguaggio non grammaticalmente strutturato. L’Homo Erectus ,antecedente all’Homo Sapiens, accanto ai gesti per comunicare,ricorreva a dei suoni. Tale protolinguaggio avrebbe consentito un uso maggiore di segni. E ciò in relazione al grado di encefalizzazione dell’Homo Erectus.

Il passaggio cruciale nello sviluppo del linguaggio nell’uomo è stato  l’acquisizione della grammatica e della sintassi.  Ed è stata la complessità della società che ha imposto tutto ciò.

*Direttore Responsabile del Giornale

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