19 Ago La Salita Pedamentina di S. Martino a Napoli: una passeggiata da godere fino in fondo
di Gennaro Mazza*

Immaginiamo tutti di fare una passeggiata insieme e …siete pronti, ci siete tutti ?
Allora … Via !!!
La nostra Pedamentina (percorrerla è un’esperienza unica, che regala una prospettiva inedita sulla città).
Durante la visita parlate senza schiamazzi e niente rumori: la musica la offre la natura del posto !
Non dimentichiamo che la Pedamentina ha ben 700 anni, per cui ovviamente la pavimentazione stradale è un po’ dissestata, per cui facciamo molta attenzione ! Percorriamo la Pedamentina in discesa. (Il nome significa “pedemontana”, cioè “a pie’ del monte” ) , affrontarla in discesa è più piacevole perché più comoda.
Prima di addentrarci nel percorso pedonale più antico e lungo di Napoli, analizziamo i motivi storici per i quali fu costruita.
Era il 1325, a Napoli c’erano gli Angioini, popolo molto religioso, e fermamente credente. I regnanti decisero di erigere la Certosa di San Martino per donarla ai 13 monaci dell’Ordine dei Certosini.
Ad occuparsi del progetto furono Carlo d’Angiò insieme ai due architetti Tino di Camaino e Francesco Di Vito.
Il luogo prescelto fu la collina del Vomero, all’epoca quasi del tutto disabitato. C’erano solo casali, campi incolti e qualche monastero. La scelta comportò subito un problema, come portare i materiali utili per la costruzione sulla collina.
Per ovviare al problema è stata costruita appunto la Pedamentina che, fra poco, stiamo per scendere !
Siamo appena nel XIV secolo e in principio la Pedamentina era formata solo da alcuni tornanti utili per salire i materiali, la scalinata non era come oggi. Solo in seguito, con l’accrescersi del suo utilizzo vengono costruite le scale, ben 414 .
La strada venne adoperata anticamente anche come avamposto di difesa contro chi intendeva assediare Castel Sant’Elmo . Nel corso dei secoli quindi, ha subìto diverse trasformazioni che hanno seguito di pari passo l’evoluzione storica ed urbanistica del Vomero e della città. Per quanto appena descritto, si può intuire come oggi, questo sistema di discese e gradinate, rappresenta non solo un’importante testimonianza storica ed urbanistica ma anche un importante collegamento pedonale tra il Vomero e il cuore antico della città che si estende in basso. La stradina, infatti, parte dalla Certosa di San Martino ed arriva fino al centro passando dal corso Vittorio Emanuele.
Il percorso di questa storica “salita” è davvero unico e interessante anche da un punto di vista paesaggistico . Oltre ad offrire una vista spettacolare sul golfo di Partenope e su tutta la città in un’atmosfera silenziosa, la discesa costeggia anche splendidi giardini e orti, tra i quali la vigna di San Martino, come del resto fanno anche le consorelle, altrettanto belle, “Rampe del Petraio” (si tratta di un caratteristico borghetto nel Vomerese), e l’altrettanto famosa discesa del “Moiariello” ,che parte da Capodimonte ed arriva dritta dritta in via Foria, ai piedi del borgo della Sanità ! Una volta arrivati al corso Vittorio Emanuele, attraverso due discese si arriva a Montesanto. Napoli si sa, è una città di mistero e leggende, e la Pedamentina non sfugge a questa tradizione. Lungo le scalinate, molti giurano di aver visto un fantasma vestito di bianco che si divertirebbe, nel vero senso della parola, a spaventare i passanti. Qualcuno l’ha visto entrare ed uscire dalle mura, altri l’hanno sentito urlare o ridere.
Legata alla scalinata c’è un’altra leggenda conosciuta. Nei pressi di un vecchio cancello situato sulla prima rampa, passando di lì di notte, si udirebbero dei pianti e dei lamenti. In quel luogo infatti, le guardie reali uccidevano i nemici e lasciavano i corpi nei sotterranei alla mercé dei topi; ma si sa, sono “leggende metropolitane ! Oggi per difendere la Pedamentina, (che, ci tengo a precisare, è patrimonio dell’UNESCO), dal degrado, è nato un comitato di cittadini a tutela della storica scalinata e diverse sono le azioni poste in essere per rivalutare questo splendido, magico e imperdibile percorso. Gli stessi turisti, non mancano di sottolinearne la bellezza e l’unicità del panorama, del luogo, così ricco di storia e di bellezze paesaggistiche. Bellezze che colpirono anche Charles Baudelaire (celebre Poeta francese e critico letterario. Parigi 1821 – 1867), che vi soggiornò durante la sua permanenza a Napoli. Finalmente cominciamo a scendere, e subito le nostre narici godono di un profumo di erba e fiori che ti immerge più che mai nella “bella e gradevole flora. ”
Anche se solo virtualmente, state “scendendo” l’antichissima Pedamentina: una passeggiata, nella vecchia stradina dall’atmosfera unica, fra emozioni fatte di storia e di napoletanità, fra la nostra gente verace, fra chi ama Napoli e fra i tanti turisti che le percorrono. Si parte dal Museo di San martino e si arriva al centro di Napoli, in un susseguirsi di paesaggi che raccontano la nostra cara e antica Città !
*Prof Avv-Direttore della Scuola Forense di Grafologia di Napoli