15 Lug I valori della Famiglia
I VALORI DELLA FAMIGLIA
di Giuseppina Valentino*

La famiglia è la prima cellula della società, la base dell’organizzazione umana, per cui più essa è sana, tanto più la società sarà progredita. Ma cosa si intende per famiglia sana? La famiglia sana è quella che si ispira a valori universali, quella che realizza valori affettivi, comunicativi, sociali ed etici. Senza analizzare i valori nella loro singolarità, essi si possono riassumere nella necessità da parte della famiglia, di appropriarsi di certi principi e di mettere in pratica comportamenti fondamentali per l’armonia e la crescita familiare. In particolare, nei valori educativi rientra il potenziamento dell’autonomia, dell’indipendenza, del senso di responsabilità, così come nei valori etici rientra il rispetto per l’ambiente e per le risorse naturali, come ha indicato il grande Papa Francesco, quando ha parlato di salvaguardia della “casa comune”, nell’enciclica “LAUDATO SI’”. Nelle famiglie antiche, poco acculturate, ma ricche di valori, questi venivano assimilati non attraverso metodologie sistematiche e mirate, ma seguendo i modelli comportamentali degli adulti. Ciò si realizzava facilmente perché genitori e figli condividevano gli stessi spazi e molto tempo: il buon esempio e la saggezza dei “grandi” erano le principali categorie educative. Anche oggi la trasmissione dei valori non si deve realizzare attraverso sterili prediche, ma come frutto di un connubio tra autorità amorevole e libertà vigilata, connubio che deve portare a modelli di vita e di comportamento consapevoli, non accettati passivamente e per coercizione. Nella famiglia devono governare l’amore, l’empatia, la condivisione di gioie e dolori, il rispetto reciproco, la consapevolezza del proprio ruolo e il relativo senso di responsabilità. Oggi la famiglia si è trasformata: il tempo vissuto insieme è molto limitato, perché quasi sempre entrambi i genitori, per motivi di lavoro, rientrano la sera e, quando si è tutti a casa, i figli, dopo il momento veloce e silenzioso dei pasti, si rifugiano nello spazio impersonale e angusto della loro cameretta, non solo per studiare, ma anche per immergersi nel mondo virtuale dei social, lontano da ogni rapporto interpersonale. Mancano spesso il sano dialogo, lo scambio di emozioni, di vissuti, di esperienze ed opinioni. Non bisogna perdere di vista che non solo la quantità, ma anche la qualità del tempo condiviso è indispensabile ai fini dello sviluppo e della crescita armoniosa dei bambini, degli adolescenti, dei giovani. Pur con questi inconvenienti , resta sempre la famiglia con i suoi valori, la realtà in cui si trascorre più tempo, il pilastro su cui poggia la formazione dei giovani e della classe dirigente del futuro . E’ sotto gli occhi di tutti il susseguirsi di fatti di cronaca nera, di cui sono protagonisti ragazzi provenienti da famiglie degradate, moralmente ed economicamente; ragazzi che non hanno figure positive di riferimento, ragazzi vittime di povertà educativa. Certamente può accadere che ,anche in famiglie normali ,possano essere messe in atto condotte violente ed illegali; ma si tratta delle classiche eccezioni alla regole .Il concetto di famiglia oggi si è trasformato, perché oltre alla famiglia tradizionale esistono famiglie di fatto, famiglie con figli adottati o biologici, fino ad arrivare alle moderne famiglie “arcobaleno” , ma tutte sono accomunate degli stessi doveri nei riguardi dei figli. Come la storia ci insegna in ogni cultura la famiglia è stata responsabile dell’educazione dei figli. Un discorso a parte merita il ruolo dei genitori nell’età adolescenziale dei figli, quando questi sono alla ricerca della propria identità ed entrano in conflitto relazionale con la famiglia. E questo il momento in cui si rende necessario il ricorso, da parte dei genitori, a tutte le risorse psicologiche ed umane.
*già Insegnante Scuole Elementar

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Il GESUITA DI FERRO”
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