La Genetica: nuove frontiere della Scienza

La Genetica: nuove frontiere della Scienza

LA GENETICA: NUOVE FRONTIERE DELLA SCIENZA

di Mario de Biasio*

 

Ogni scienza evolutiva ,se interrogata ,offre delle risposte genetiche con la consapevolez

za che  la vita nelle sue sequenze è unica.

Tutti i nostri istinti, i nostri atteggiamenti, i nostri problemi psicologici, sociali, culturali, le nostre razze, le nostre lingue, i nostri atteggiamenti sessuali, le nostre concezioni artistiche, estetiche, scientifiche, filosofiche e religiose risentono dei desideri primitivi e, censurati, restano nell’inconscio e si deformano salendo in superficie; ma basta un minimo perché l’Uomo delle Origini ritorni a galla, e a volte, lo fa collettivamente.

In qualunque modo si operi non si riesce a cancellare l’eredità storica, biologica, sociale, linguistica e psicologica che si è andata accumulando nel nostro patrimonio di “ unico animale che sa di esistere “ e che si fa domande sulla sua origine e il suo destino.

L’Uomo in questi ultimi anni,  con la scoperta della tecnica del DNA ricombinante , ha iniziato un rivoluzionario viaggio nel mondo dell’”avventura genetica” che , per la verità, bisogna riconoscere, ha portato alla creazione di  molecole farmacologiche importanti per la vita : l’interferone e l’insulina sono infatti esempi delle mutazioni genetiche.

D’altronde, già i nostri progenitori preistorici avevano messo a punto tecniche di mutazione genetica creando dei “mostri” quali il grano duro e il grano tenero, facendo interreagire il fiacco cereale con altre piantine più resistenti. Oltretutto, operando su organismi che non conoscevano affatto e con metodologie che conoscevano ancor meno. Mendel ancora non esisteva…

E’ per questo che i genetisti dicono che oggi la ricerca, tenuto conto delle moratorie in atto, offre evidentissimi benefici ( ridotto uso dei conservanti, degli antiparassitari, maggiore produzione, possibilità vaccinali con i cibi ecc.). Con altrettanta sicurezza visto che, praticamente allo stato attuale, siamo al rischio accertato zero , paradossalmente affermano  che “I Cibi transgenici ? Se li conosci non li eviti “  …

Essi aggiungono che noi non dobbiamo guardare con sospetto queste evoluzioni scientifiche perché sono pratiche in uso da millenni da parte di tutti: chi di noi, infatti, non si è cimentato in un  processo di clonazione ? Basti pensare a quando abbiamo spezzato un ramo di geranio e lo abbiamo piantato in un altro vaso per ottenere una piantina simile all’originaria…. O ad un innesto …

Oggi per la verità  si tentano ben altre sperimentazioni: addirittura con specie diverse, si tenta di inserire un pezzo di genoma di una pianta in un salmone tramite un vettore che è un virus (fago)  : è ovvio che il risultato e la pericolosità è assolutamente imprevedibile.

La stessa Natura ha operato nei millenni mutazioni genetiche spontanee anche pericolose, ma sempre per la difesa dell’uomo nei confronti dell’ambiente ostile : la Beta – Talassemia in Sardegna ha il significato della protezione contro la malaria .

Oggi si stanno sperimentando le Cellule staminali totopotenti ( precursori placentari o di altre parti del corpo che possono trasformarsi e utilizzare come riparatori di tutti gli organi e tessuti ). Altra barriera scientifica che sta per essere valicata che , però, si accompagna ad  una grande preoccupazione  in quanto  un uso incontrollato di tali tecniche  potrebbero sfociare in Esperimenti di eugenetica. Si potrebbe arrivare anche alla  clonazione di uomini senza sentimenti,  progettati da governi per lo sfruttamento industriale e per la guerra, così come mirabilmente descritto nel Film “ Blade Runner “.

E’ già stato individuato l’EMX2, gene che presiede alla formazione della corteccia cerebrale. Teoricamente è possibile clonare la memoria, i pensieri, le emozioni…

Oggi si parla già di medicina post – genomica. Ovviamente più raffinata è la ricerca, più costoso e selettivo sarà la metodologia d’impiego…specialmente se il tutto potrà essere affidato a Company Biotecnologiche che investono per trarne  utili…. Basti pensare a quale  business si sta sviluppando nei cosiddetti Paesi “evoluti” laddove, a causa della infertilità ecologica e sociale, la prole è diventata  “la  valuta speciale della riproduzione” e oggetto di desiderio incontrollato.

  • Già Direttore Generale ASL di Caserta