16 Apr “Endometriosi: sintomi e terapia della malattia invisibile
della dottoressa Velia Puddu
L’endometriosi è una malattia cronica caratterizzata dalla crescita anomala del tessuto endometriale al di fuori dell’utero. Colpisce circa il 10-15% delle donne in età fertile e si stima che in Italia interessi circa 3 milioni di donne. La patologia provoca dolore, infiammazione e formazione di aderenze, con un forte impatto sulla fertilità e sulla qualità della vita.
Spesso l’endometriosi viene sottovalutata e diagnosticata con ritardo, rendendo più difficile la gestione dei sintomi e il miglioramento della qualità di vita. E’ fondamnetale studiare più approfonditamente questa condizione, analizzare approcci terapeutici e tecniche posturali che possano alleviare il dolore e supportare le pazienti nella vita quotidiana.
Implicazioni psicologiche
Non bisogna dimenticare l’impatto psicologico. Vivere con una malattia cronica significa affrontare non solo il dolore fisico, ma anche ansia, depressione e senso di isolamento. Molte donne si sentono sminuite quando i sintomi vengono ridotti a ‘banali dolori mestruali’. Serve quindi un approccio che tenga conto della persona nel suo insieme, e non solo della patologia.
Terapie farmacologiche e chirurgiche
Le terapie tradizionali prevedono trattamenti ormonali, antidolorifici e, quando necessario, interventi chirurgici come la laparoscopia. Questi approcci sono utili per ridurre i sintomi e migliorare la fertilità, ma non sono sempre risolutivi. La malattia tende a recidivare, e la chirurgia comporta comunque dei rischi. Per questo è fondamentale pensare a un modello integrato di gestione.
Terapie complementari
Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato l’efficacia di approcci complementari. Un’alimentazione antinfiammatoria, come la dieta mediterranea, può ridurre i sintomi. Gli integratori, come omega-3 e vitamina D, hanno dimostrato benefici. Anche la mindfulness, l’agopuntura e la gestione dello stress aiutano ad affrontare meglio il dolore cronico.
Relazione tra postura ed endometriosi
Quando parliamo di endometriosi, spesso la associamo soltanto alla sfera ginecologica, ma in realtà questa patologia ha un impatto molto più ampio: coinvolge l’intero sistema muscolo-scheletrico. Il dolore cronico pelvico tipico dell’endometriosi porta il corpo a sviluppare una serie di compensazioni posturali. In particolare, si osservano contrazioni involontarie dei muscoli del pavimento pelvico, degli addominali profondi e dei muscoli paravertebrali lombari. Inoltre, le pazienti tendono a assumere posture antalgiche, come la flessione del tronco o una rotazione posteriore del bacino, per cercare di alleviare il dolore.
Queste modificazioni posturali, se mantenute nel tempo, portano a squilibri muscolari lungo tutta la catena cinetica. Il sistema nervoso simpatico, iperattivato dal dolore cronico, contribuisce ad aumentare il tono muscolare, generando rigidità e limitando ulteriormente la mobilità. Non solo la catena posteriore, ma anche quella anteriore può essere coinvolta, con ripercussioni su equilibrio e funzionalità generale. Infine, è importante sottolineare che fattori emotivi come stress, ansia e depressione possono peggiorare ulteriormente il controllo posturale, creando un circolo vizioso che amplifica dolore e disfunzioni.
Tecniche posturali
Il dolore cronico porta a compensazioni posturali, irrigidimenti muscolari e peggioramento della qualità di vita. I metodi come Mézières e la Rieducazione Posturale Globale, oltre a esercizi di rilassamento del pavimento pelvico. Questi approcci migliorano la mobilità, riducono il dolore e favoriscono il benessere psico-fisico.
Il metodo Mezieres
Tra le principali tecniche posturali utilizzate per le pazienti con endometriosi troviamo il Metodo Mézières, sviluppato negli anni ’40 dalla fisioterapista francese Françoise Mézières. Il concetto chiave di questo metodo è che i muscoli non agiscono mai isolatamente, ma sono organizzati in catene cinetiche integrate. Questo significa che un problema localizzato, come il dolore pelvico, può riflettersi lungo tutto il corpo e influenzare l’assetto posturale generale.
Gli obiettivi terapeutici del Metodo Mézières comprendono innanzitutto un’analisi posturale completa, per individuare le catene muscolari iperattive, seguita da esercizi mirati all’allungamento e al rilassamento di questi muscoli. Particolare attenzione viene data anche alla respirazione diaframmatica, che aiuta a rilassare il pavimento pelvico, e allo sviluppo della consapevolezza corporea, fondamentale per prevenire le recidive.
Un esempio pratico di postura terapeutica è la cosiddetta “postura a squadra”: la paziente si trova supina, con anche e ginocchia flesse e piedi appoggiati al muro. Questa posizione consente di allungare la catena posteriore rispettando la sensibilità pelvica e favorisce il rilassamento dei muscoli coinvolti
Rieducazione posturale globale e rilassamento del pavimento pelvico
Un’altra tecnica molto importante è la Rieducazione Posturale Globale, che rappresenta un’evoluzione del Metodo Mézières ed è stata sviluppata da Philippe E. Souchard. Anche l’RPG si basa sul concetto di catene muscolari integrate, sia anteriori che posteriori, e prevede posture terapeutiche personalizzate, respirazione coordinata e rieducazione neuromuscolare.
Il trattamento segue una progressione graduale, rispettando i tempi di adattamento sia dei tessuti che del sistema nervoso, per garantire risultati duraturi e sicuri. Un aspetto fondamentale riguarda gli esercizi di rilassamento del pavimento pelvico, che sono essenziali per ridurre il dolore pelvico e alleviare la tensione muscolare. Il pavimento pelvico, infatti, è composto da tre strati muscolari: il diaframma pelvico profondo, il diaframma urogenitale intermedio e i muscoli perineali superficiali, e tutti possono essere coinvolti nelle disfunzioni posturali associate all’endometriosi.
L’obiettivo finale di queste tecniche è migliorare la postura, ridurre il dolore e aumentare la qualità di vita delle pazienti, lavorando in maniera integrata sul corpo e sulla respirazione
Conclusioni
In conclusione, l’endometriosi non è solo una malattia ginecologica: è una condizione complessa che richiede un approccio multidisciplinare. Farmaci e chirurgia sono fondamentali, ma devono essere integrati con alimentazione, tecniche psicologiche e lavoro posturale. Il movimento e la postura non sono un dettaglio, ma un vero strumento terapeutico.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
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Seconda Edizione – Editrice NA 2022;
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• Perin, S. (2011).
Scienza Riabilitativa, 13(1)
Una rieducazione vertebrale specifica (metodo Mézières) in un soggetto affetto da dolore lombare cronico;