La Morfopsicologia e l’Arte. Analisi del Dipinto “Gesù e l’Adultera”di Lorenzo Lotto

La Morfopsicologia e l’Arte. Analisi del Dipinto “Gesù e l’Adultera”di Lorenzo Lotto

di Bartolomeo Valentino*

 

 

 

 

 

 

Lorenzo Lotto è stato uno dei più originali pittori del Rinascimento italiano, appartenente alla scuola veneziana , ma attivo soprattutto in varie città dell’Italia settentrionale e centrale. È noto  per  i suoi ritratti  nei quali è possibile decifrare la  psicologia dei personaggi raffigurati. come già era stato realizzato da Leonardo da Vinci. Quindi un profondo conoscitore dei principi di Fisiognomica, divenuta, successivamente, Morfopsicologia.

 Notizie biografiche in sintesi

 Nacque a Venezia intorno al 1480. Si formò nell’ambiente della pittura veneziana, probabilmente influenzato da artisti come Giovanni Bellini, Giorgione e altri maestri locali. Come ritrattista ha certamente seguito le orme di Leonardo, il vero antesignano della Morfopsicologia moderna. Lotto ebbe una vita artistica molto movimentata e lavorò in diverse città, tra  cui Treviso, Roma, Bergamo, Recanati, Ancona, Loreto. Negli ultimi anni si stabilì a Loreto, dove visse quasi come oblato presso il Santuario della Santa Casa. Morì  tra 1556 e 1557. Inoltre ,le sue opere hanno   spesso un intenso contenuto religioso e simbolico. Per una Analisi Morfopsicologica dei personaggi presenti nelle sue opere abbiamo scelto un dipinto che si presta moltissimo a ciò: “Gesù e l’adultera”.

Qualche notizia sul dipinto

Data: circa 1546–1555 (talvolta indicato intorno al 1556).

Tecnica: olio su tela

Dimensioni: circa 105 × 132 cm.

Luogo di conservazione: Museo Pontificio della Santa Casa.

L’opera è una replica autografa di un altro dipinto dello stesso soggetto conservato al Louvre e appartiene alle tele che Lotto portò con sé a Loreto negli ultimi anni della sua vita. Dipinse il quadro probabilmente per un mercante tedesco a Venezia.  Il committente non lo ritirò, quindi il dipinto rimase invenduto. Nel 1550 fu messo all’asta ad Ancona. Negli ultimi anni l’artista lo portò con sé al santuario di Loreto e lo donò alla Santa Casa. Il quadro rappresenta l’episodio del Vangelo di Giovanni (8,1-11):gli scribi e i farisei conducono davanti a Gesù una donna accusata di adulterio, che secondo la legge doveva essere lapidata. Gesù (nel Vangelo) risponde con la famosa frase:

 «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra.»

Dopo queste parole, gli accusatori se ne vanno e Gesù perdona la donna dicendole di non peccare più.

Analisi Morfopsicologica dei personaggi

Quali sono:

1-Al centro della scena  è presente, come figura più significativa, Gesù Cristo

2-Il secondo personaggio come importanza è la donna adultera.

3-Un gruppo di scribi e farisei, gli accusatori della donna

4-Dei soldati, uno dei quali afferra la donna con la sua armatura

La scena è ambientata  davanti al Tempio di Gerusalemme e  si propone di registrare il  contrasto tra la violenza del popolo da un lato e la Misericordia di Gesù dall’altra pronto a perdonare, comunque.

La composizione è volutamente affollata , quasi a trasmettere la tensione del momento con una folla inferocita che chiedeva giustizia. Infatti, questi ultimi non si rivolgono alla donna con parole , ma con un dito silenzioso puntato su di essa. Il loro importante interlocutore, dunque, è Gesù. Da Cristo deve arrivare la condanna secondo il loro modo distorto di interpretare i fatti. I gesti delle mani e gli sguardi incrociati guidano ,pertanto, l’attenzione dello spettatore verso il dialogo tra Cristo e i farisei.

Gesù

Caratteristiche morfopsicologiche

Una visione di insieme della sua facies ci suggerisce il senso di calma e di superiorità morale rispetto a quella banda di scalmanati con i loro indici puntati contro la donna con il significato di accusa

Postura: eretta ma  non rigida. Ha il preciso significato di un profondo autocontrollo ,nonché dotazione di equilibrio interiore.

Volto: Perfetta armonia tra i tre piani del viso tenendo conto del rapporto tra il quadro(parte ossea),il modellato(muscolatura ) e lineamenti regolari, espressione serena ,che si traduce in un simbolo di saggezza  e giudizio ponderato.

Sguardo: non aggressivo, rivolto verso gli accusatori  ed i loro indici puntati contro la donna pronti ad accusarla per lapidarla. E’ un atteggiamento di grande riflessività  e fermezza.

Gestualità. Presenta una mano  che scrive o indica .Va interpretata come una gestualità meditativa, ma non di condanna.

Gesù appare come il centro di stabilità della composizione.

Morfopsicologicamente  esprime autocontrollo, autorità morale, una intelligenza che riflette. Si può cogliere come la sua calma è in netto contrasto con la folla accusatrice.

  1. L’adultera

Siamo di fronte ad un soggetto che si sente molto vulnerabile, oltre che impaurito. Infatti, sa che sta rischiando una lapidazione da parte della folla, prevista, a quei tempi, per i suoi reati.

Caratteristiche morfopsicologiche

Testa leggermente inclinata :esprime un senso di sottomissione e di fragilità.di chi chiede a Gesù pietà per quanto ha commesso .

 Il  Corpo  appare leggermente raccolto, quasi in una posizione di difesa

Lo sguardo basso  significa vergogna ,ma anche timore del giudizio.

 I lineamenti   del corpo non appaiono rigidi.  Vogliono significare la sua umanità . Lotto enfatizza la sua umanità e  la sua lnnocenza potenziale. Dunque, la donna incarna la fragilità umana, pentimento e paura, un bisogno di protezione. L’ Autore intende  presentare questa donna  non come peccatrice aggressiva ma come vittima della pressione sociale.

  1. Gli accusatori

 Con le loro facies esprimono aggressività e tensione.  I Volti sono tutti disarmonici e tozzi con i piani inferiori o istintuali molto spiccati . Dunque, presenza di aggressività e violenza. Alcune facies sono di tipo caricaturali, come se volessero prendersi beffa della donna e dei suoi peccati. Nel gruppo di accusatori (alla destra di Gesù) si descrivono facies decisamente pronte alla lapidazione dell’adultera. Tutti gli sguardi sono penetranti o accusatori .Significano la loro volontà di condanna.

I  Gesti   agitati  denotano grande tensione emotiva e aggressività. I Corpi  appaiono  inclinati verso Gesù. Esprimono pressione collettiva. Gli accusatori rappresentano, dunque , rigidità morale, spirito di condanna ed aggressività sociale La loro tensione emotiva è in netto contrasto con la calma di Gesù . Una  sintesi morfopsicologica potrebbe essere: Gesù rappresenta  equilibrio e autorità spirituale; l’ Adultera  esprime vulnerabilità e umanità, mentre gli Accusatori  si identificano con rigidità e aggressività morale. Concludendo ,l’Autore  attraverso la diverso  morfologia dei volti, gesti e posture  ha  inteso trasformare il racconto biblico in un dramma psicologico collettivo , riuscendoci alla grande.

* Direttore Responsabile