La Morfopsicologia e l’Arte. Analisi del dipinto di Leonardo da Vinci La DONNA CON L’ERMELLINO

La Morfopsicologia e l’Arte. Analisi del dipinto di Leonardo da Vinci La DONNA CON L’ERMELLINO

Oil on Wood 54.8 x 40.3 cm

di Bartolomeo Valentino*

 Chi era  la donna dipinta?

 Il suo nome era Cecilia Gallerani.  Era una giovane donna colta  della corte di Milano ,l’amante di Ludovico Sforza, duca di Milano.

L’animale che tiene in braccio  ha un suo significato. L’ermellino era simbolo di purezza e nobiltà ed era anche un riferimento diretto a Ludovico Sforza, che aveva ricevuto l’onorificenza dell’Ordine dell’Ermellino.  Potrebbe esserci anche un gioco di parole: in greco “ermellino” si dice *galé*, simile a “Gallerani”

Visione di insieme del volto

  Si registra un certo equilibrio tra forma e tensione. Le sue linee sono pulite con contorni netti. Presente una certa tonicità, che, morfopsicologicamente, significa dinamismo, vitalità, niente passività. Siamo di fronte ad una personalità in grado di autocontrollarsi. Si può notare come il suo sguardo è orientato a sinistra, mentre il corpo è leggermente ruotato a destra, come se guardasse verso qualcosa che sta accadendo. Esprime  un’ attenzione selettiva verso tutto ciò che è il mondo esterno. Volto e corpo con  rotazione opposta ci suggeriscono una personalità dinamica e vitale. Questa postura particolare significa presenza di grande elasticità  mentale ed anche una disposizione a gestire più stimoli  nello stesso tempo.

ESAME DEI TRE PIANI DEL VISO

La forma del viso è quella ovale con dominanza del piano affettivo o medio per l’armonia dei suoi componenti. Sarà  tale piano a condurre la personalità. Ciò significa che prevarranno le funzioni del cervello limbico, sede di nascita delle nostre spinte emotive, affettività, sensibilità. Queste sono ben controllate dai filtri neocorticali. Infatti, il passaggio dal piano medio a quello superiore è graduale(alla radice del naso). La personalità di questa donna ,pertanto, era dotata di grande autocontrollo,   il cui supporto era dovuto alla buona tonicità della sua muscolatura(modellato).

Piano superiore

La fronte  si presenta molto ampia ed appiattita. Ciò denota grande interiorizzazione e riflessività.

Ricettori occhi.

Sono molto grandi e non infossati, tipici dei grandi comunicatori. Colpisce il loro colorito, scuro. ovvero presenza di abbondante neuromelanina, come lo è  anche nel sistema nervoso; e, quindi ,attivismo e spirito di osservazione di quanto succede attorno. Infatti .questa sostanza facilita il passaggio degli stimoli nervosi lungo le fibre.

Piano medio

E’ il piano dominante della personalità. Presenta anch’esso un modellato tonico con linee ben definite.

Il ricettore naso

Ben armonizzato in tale piano, con dorso lineare, ovvero  una personalità senza alcuna conflittualità. Le narici sono leggermente slargate. E’ un chiaro segno di estroversione, di sensibilità e di apertura agli altri,di chi è capace di stabilire delle ottimali relazioni interpersonali.

Piano inferiore o istintuale

Anch’esso ben tonico e ben rappresentato. Denota presenza di serbatoio di energie, di grande volontà e tendenza alle realizzazioni. Anche le spinte istintuali, che nascono in esso ,essendo in corrispondenza metaforica con il cervello rettiliano , saranno regolarmente sottoposte, come quelle emotive ,ai filtri neocorticali.

Il ricettore bocca

Le labbra sono sottili e socchiuse. Dimostrano  selezione dei rapporti, ma anche, delle stesse parole nel  linguaggio.

 

Analisi della mani e dell’ermellino

Le dita sono allungate, trattenendo l’ermellino a cui danno un senso di sicurezza, ma conferiscono anche un senso di precisione. L’ermellino è simbolo dell’istinto controllato. L’animale si presenta molto sveglio, ma sotto controllo della donna. Le mani   di Cecilia Gallerani sono uno degli elementi più espressivi  del dipinto. Infatti, significano eleganza e controllo.  Sono: sottili, affusolate e curate;  posate con delicatezza sull’animale. Questo comunica raffinatezza aristocratica. Trasmettono grazia e autocontrollo interiore. L’ermellino è tenuto con sicurezza ma senza rigidità con la presa ferma , che significa dominio e sicurezza, ma anche dolce , ovvero armonia e affetto. Le mani diventano un ponte tra la donna e l’animale tra cui si stabilisce un legame psicologico, un equilibrio tra natura e mente. L’ermellino era simbolo di purezza e nobiltà morale. Come dire che queste qualità appartengono anche alla donna  in esame. Ancora  le mani sono in posizione dinamica seguendo la torsione del corpo e dello sguardo.   Esprimono , anche, status sociale e raffinatezza.

In conclusione  si può dedurre che il personaggio analizzato presenta i tre piani del viso  con le relative funzioni ben armonizzate tra di loro .Quindi interiorizzazione, dinamismo, intelligenza viva, affettività spiccata  con spinte emotive ben controllate, Il piano inferiore suggerisce  grande volontà, presenza di un buon serbatoio di energie , nonché selezione delle parole nel linguaggio.  Nella *Dama con l’ermellino*, Leonardo da Vinci dipinge un volto in cui la mente guida, la percezione orienta, e l’istinto viene contenuto. Dunque, coordinamento tra i piani del viso e delle funzioni nervose ad essi collegate metaforicamente.

*Direttore Responsabile