25 Mar L’Armonia del Servizio: un nuovo ingresso tra cultura e buoni auspici al Rotary club di Marcianise
L’Armonia del Servizio: un nuovo ingresso tra cultura e buoni auspici al Rotary club di Marcianise
di Giuliana Scolastico

Nell’atmosfera un po’ sognante, un po’ domestica del Cafeina Eat di Marcianise, rischiarata dal tremolio di fitti filari di piccole luci soffuse, il Rotary Club Marcianise “Ager Felix Campanus” si è ritrovato a vivere una serata intensa, ricca di significati, di emozioni e di buoni auspici. Cuore dell’evento l’ingresso del notaio Giandomenico Iodice nella famiglia rotariana, professionista d’eccellenza, un vero arricchimento per il club. Un cerimoniale dai contorni cordiali, ma istituzionali, grazie anche alla presenza delle autorità rotariane, il past Governor Antonio Brando, il facilitatore distrettuale Mimmo Zerella Venaglia, l’assistente del Governatore Marianna Mauriello: ciascuno di loro, alla luce del proprio ruolo e della propria sensibilità, ha contribuito con parole dense di calore e di pragmatismo a rafforzare nel Club i sentimenti di coesione, i valori del servizio e, in definitiva, l’intera etica rotariana. E ciascuno di loro ha lodato la “vivacità” del Club e ha espresso compiacimento per Giandomenico Iodice, che rappresenta una “nuova linfa”, capace di portare energia e competenze al servizio del territorio.

Il Presidente Gaetano Barbarano ha condiviso con i presenti il bilancio delle attività recenti, evidenziando un service particolarmente sentito: la donazione di un televisore da 65 pollici alla biblioteca dei bambini di Marcianise. Un gesto che, pur nella sua semplicità, risponde a un bisogno reale della comunità locale, permettendo ai più piccoli di accedere a proiezioni e contenuti educativi.

C’è stato un momento della serata in cui l’emozione era palpabile nell’aria, quando Andrea Tartaglione, Presidente eletto, ha fatto risuonare nella sala le note del Boléro di Maurice Ravel, corredate di un rigoroso e appassionato commento musicale, da lui stesso curato. Attraverso un’approfondita analisi, ha messo in luce la struttura del brano, la sua progressiva costruzione e il valore universale della musica come linguaggio capace di superare ogni barriera culturale.
In un evocativo parallelo tra musica e vita associativa, ha descritto l’orchestra come l’emblema del club: un insieme di strumenti diversi che, sotto la guida di un direttore, si fondono e creano un’armonia universale.
Quando poi è partito l’ascolto, quelle note quasi ossessive e sempre crescenti del capolavoro francese hanno coinvolto i presenti in un viaggio emozionale che, partendo dal silenzio, è sfociato nel trionfo dell’intera orchestra, proprio come la collaborazione rotariana che parte dal singolo per farsi forza collettiva.
Gli auguri di Pasqua hanno sugellato un’esperienza istruttiva e suggestiva insieme: intelletto e cuore in un unico abbraccio.
