19 Mar La Morfopsicologia e l’Arte. Analisi della Gioconda di Leonardo da Vinci
di Bartolomeo Valentino*


La Gioconda, conosciuta anche come *Monna Lisa*, è uno dei dipinti più famosi al mondo, realizzato da Leonardo da Vinci tra il 1503 e il 1506 (anche se alcuni studiosi pensano che Leonardo ci abbia lavorato fino al 1517). L’identità della donna ritratta più accettata è quella di Lisa Gherardini, moglie di un mercante fiorentino. Da qui deriva il nome *Monna Lisa* (“Madonna Lisa”). Diversi sono i motivi per cui è tanto famosa. Innanzitutto il sorriso enigmatico che sembra cambiare a seconda di come la si guarda. Ancora lo sguardo, che segue chi la osserva. Da aggiungere la “tecnica dello sfumato” senza linee nette per dare un certo effetto ottico e la sua identità misteriosa. Il dipinto è conservato al Museo del Louvre, dove è una delle opere più visitate al mondo. Nel 1911, la Gioconda fu rubata dall’italiano, Vincenzo Peruggia, per riportarla in Italia. Fu ritrovata a Firenze dopo due anni.
Uno dei principali campi in cui la moderna Morfopsicologia(ossia rapporto tra forma e personalità) trova applicazione ò sicuramente l’arte. Non a caso nel corso dei secoli sono comparsi sulla scena molti Pittori “Ritrattisti” ,alcuni dei quali erano diventati grandi esperti di Fisiognomica. Il più importante sicuramente è stato il grande Leonardo da Vinci.
Come serie di articoli in questo ambito abbiamo scelto proprio Leonardo ,proponendo una analisi del suo celeberrimo dipinto La Gioconda.
Nella morfopsicologia del volto si analizzano, dunque, le forme e le proporzioni delle diverse zone facciali per dedurre simbolicamente caratteristiche psicologiche. Il volto della Gioconda è costruito da Leonardo con una straordinaria armonia che suggerisce equilibrio interiore e complessità psicologica.
Analisi dei tre piani del viso: cerebrale o superiore, affettivo o medio, istintuale o inferiore.
Piano superiore
La fronte
La fronte della Gioconda è ampia, liscia e arrotondata, senza spigoli o tensioni visive. E’ una morfologia che denota presenza di una intelligenza riflessiva, pensiero analitico, grande capacità introspettiva. Potremmo aggiungere che siamo in presenza di tutte le funzioni del cervello più giovane, filogeneticamente parlando, secondo la Teoria del Cervello uno e trino del neurofisiologo americano Paul Donal MacLean(capacità di prevedere il futuro, relazione causa-effetto, nozione del tempo e dello spazio e tutte le altre funzioni cerebrali.
Recettori occhi
Gli occhi appaiono socchiusi, piuttosto piccoli ed infossati. Esprimono riflessività, capacità introspettiva, una emotività controllata, capacità di osservazione. Stesso significato ha le sopracciglia basse,anche se diradate. Il colorito dell’iride tende ad essere piuttosto scuro .Ciò significa che in essa è presente discreta quantità di neuromelanina, riscontrabile anche nel cervello ,che consente un adeguato (non eccessivo) attivismo. Gli occhi della Gioconda sembrano di seguire lo spettatore. Ciò è dovuto ad un meccanismo della percezione visiva.
Il sorriso
Sorriso appena accennato, trattenuto; esprime autocontrollo, intelligenza relazionale. Esso appare mutevole ed ambiguo .
Analisi del piano medio od affettivo
E’ un piano anche esso molto armonico , come il piano cerebrale. Colpisce il passaggio graduale alla radice del naso tra questo piano e quello cerebrale. Ciò suggerisce un regolare passagglo delle spinte emotive, che in esso nascono, e di quelle istintuali per essere sottoposte ai filtri neocorticali. Ovvero siamo di fronte ad un adeguato controllo dei sentimenti e degli istinti.
Il ricettore naso
E’ proprio tale recettore che conferisce a tutto il piano una certa armonia. Infatti è proporzionato ,perfettamente diritto. Il che significa che in questo dipinto Il grande Leonardo non ha voluto esprimere alcuna conflittualità nel personaggio. La sua punta arrotondata conferisce sensibiltà, senso estetico, raffinatezza. Un naso rettilineo e proporzionato dimostra presenza di equilibrio caratteriale, senso di misura e razionalità, personalità stabile e controllata. Mentre l’assenza di gobbe od angoli marcati indicano un temperamento moderato, grande autocontrollo emotivo,
Analisi del piano inferiore
E’ il piano meno rappresentato. Certamente non è il Dominante, ovvero il conduttore della sua personalità. Ciò significa che non erano presenti grossi serbatoi di energie,
Il ricettore mento
Il mento è morbido, arrotondato e poco pronunciato, integrato dolcemente nella linea del volto. Esprime gentilezza e capacità relazionale, assenza di ogni forma di aggressività, assenza di volontà dominatrice e di rigidità caratteriale.
Il ricettore bocca
Le labbra appaiono sottili ma morbide. Stanno a significare selezione delle parole, discrezione. Sembrano trattenere il sorriso.
Le mani
Le mani sono delicate, rilassate e sovrapposte. Esprimono calma ed una personalità equilibrata e non aggressiva, nonchè sicurezza interiore.
Postura
Presente una posizione piramidale che suggerisce serenità e dominio delle emozioni. E una postura leggermente ruotata rende la personalità viva , ma senza agitazione.
Concludendo, si coglie un equilibrio dei tre piani del viso ,con armonia tra le funzioni dei cervelli di MacLean collegati metaforicamente ai tre piani. Dunque, armonia tra razionalità, spinte emotive e d istintuali che trasmettono l’immagine di una persona serena, riflessiva, intellettuale, ma anche misteriosa.
*Direttore Responsabile
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