Unitre di S M Capua Vetere: magistrale Relazione del prof Luigi Granatello sul contesto naturalistico dei Colli Tifatini

Unitre di S M Capua Vetere: magistrale Relazione del prof Luigi Granatello sul contesto naturalistico dei Colli Tifatini

di Bartolomeo Valentino*

 

 

 

 

 

Grande entusiasmo ha suscitato la Relazione del prof. Luigi Granatello, già Dirigente Scolastico e Cultore appassionato di Botanica in un incontro tenutosi presso la Biblioteca Comunale di S. Maria Capua Vetere. Dopo i saluti del Presidente,  ha preso la parola la Direttrice dei Corsi dell’Unitre soffermandosi sul significato nel mondo classico dei fiori e piante. Ma entriamo  più in dettaglio sull’argomento.

I Colli Tifatini sono un rilievo collinare di natura carbonatica che si estende nella provincia di Caserta, tra la piana del Volturno e la piana campana. Con quote che raggiungono circa 600 m s.l.m., la loro vegetazione è tipica della macchia mediterranea e degli ecosistemi collinari dell’Italia meridionale. Questa zona comprende boschi, prati sassosi, arbusteti e zone umide dove si sviluppa una flora spontanea ricca e diversificata. È un’area con grande valore naturalistico nonostante le pressioni umane (cave, incendi, urbanizzazione).

Tipologie principali di piante spontanee

  1. a) Alberi e arbusti caratteristici

Leccio  dominante nei boschi collinari.

Roverella e varie querce tipiche del paesaggio mediterraneo.

Alloro, mirto, rosmarino e oleandro, presenti come arbusti tipici della macchia.

Pungitopo tra i cespugli più comuni.

Pini domestici e marittimi presenti, anche se spesso impiantati dall’uomo nel XX secolo.

Fico d’India  ben adattato ai versanti soleggiati.

Queste specie contribuiscono alla struttura forestale e offrono habitat per numerose specie animali.

  1. b) Erbe, fiori e piante erbacee spontanee

I Colli Tifatini ospitano una varietà di erbe spontanee e piante erbacee, molte delle quali:

Orchidee selvatiche, delicate e indicative di ambienti relativamente integri, oggetto di studi da parte degli esperti di botanica locale.

Piante spontanee mediterranee aromatiche come rosmarino e mirto (come sopra), utilizzate anche in tradizioni popolari e cucina. Secondo il progetto “Erbario Digitale dei Tifatini” promosso dal WWF Caserta, sono state documentate oltre **300 specie vegetali spontanee** appartenenti a molte famiglie, tra alberi, arbusti e piante erbacee.

Valore ecologico e culturale

Biodiversità: la ricchezza di specie vegetali riflette la varietà di microhabitat (prati, boschi, bordi strada, aree incolte).

Indicatori ambientali: specie sensibili (come alcune orchidee) indicano lo stato di conservazione dell’ambiente.

Erbe aromatiche e officinali: molte piante spontanee sono state tradizionalmente utilizzate per uso alimentare o medicinale, un fenomeno ben documentato in tutte le culture locali italiane.

Cultura popolare: la raccolta e l’uso di erbe selvatiche fanno parte del patrimonio rurale, ma richiedono rispetto per la sostenibilità e la normativa sulla raccolta.

Conclusione

I Colli Tifatini rappresentano un’area di grande interesse per la flora spontanea del Sud Italia. La presenza di specie arboree mediterranee, arbusti aromatici, orchidee selvatiche e numerose erbe erbacee testimonia una ricca biodiversità naturale. Inoltre, le piante spontanee non sono solo un elemento ecologico fondamentale, ma anche parte della cultura tradizionale contadina, legata al riconoscimento, alla raccolta e all’utilizzo delle erbe nei saperi locali.

*Direttore Responsabile