Il bassorilievo misterioso a San Gregorio Armeno :la piccola Canefora di Demetra

Il bassorilievo misterioso a San Gregorio Armeno :la piccola Canefora di Demetra

di Gennaro Mazza*

 

 

 

 

 

Nella strada famosa in tutto il mondo per i presepi e le botteghe artigiane dei pastori, via San Gregorio Armeno, vicino alla bottega al numero 14,  è stato scoperto un bassorilievo che raffigura una Canefora di Demetra (Cerere per i romani) risalente all’incirca al VII secolo a.C . La sacerdotessa indossa una veste e porta sul capo un cesto con i doni per la dea e in mano una fiaccola.

Nelle vicinanze infatti sorgeva il tempio dedicato alla dea, e secondo la tradizione le sacerdotesse venivano scelte tra le ragazze vergini e appartenenti alle famiglie più importanti dell’ aristocrazia partenopea.

La figura della dea Demetra/Cerere era legata anche a quello della sirena Partenope, fondatrice della città di Napoli.

Demetra aveva una figlia amatissima Persefone, affidata a delle ancelle che avevano il compito di proteggerla dal dio degli inferi Ade che la desiderava ad ogni costo. Le ancelle fallirono e per vendicarsi Demetra le trasformò in creature metà donna e metà uccello: le sirene. Una di queste, Partenope, si innamorò di Ulisse e per il suo rifiuto andò a morire sull’isolotto di Megaride davanti Castel dell’Ovo dove nacque Napoli.

Il bassorilievo della Canefora è l’ ennesima testimonianza di quanto le tradizioni e i culti fossero rimasti integri in questa città più di qualsiasi altra colonia greca e in generale della profonda stratificazione artistica e culturale di Napoli.

Avv. Prof.-Direttore della Scuola di Grafologia Forense di Napoli