17 Ott INTERAZIONE EMOZIONI-POSTURA
di Bartolomeo Valentino*


Come può una emozione. uno stato d’animo, un sentimento di rabbia, gioia, depressione ecc. influenzare la nostra postura e, quindi, consentirci un percorso inverso, cioè dalla postura risalire alla specifica spinta emozionale?
Come avremo modo di approfondire l a nascita delle nostre emozioni è a livello di una struttura anatomica definita insula in cui sono presenti alcuni neuroni, detti neuroni specchio . Il tratto afferente di questo circuito nervoso è fatto da fibre che, partite dai neuroni specchio dell’insula, passano per una struttura nervosa definita ipotalamo, dove attivano cellule vegetative, quindi gli enterocettori dell’apparato gastrointestinale, terminando nella corteccia cerebrale che dovrà svolgere un ’azione di filtro su queste spinte emotive. Qui prendono sinapsi(rapporto) con le cellule motrici interessate ai muscoli posturali e mimici.
Dunque, le nostre emozioni coinvolgono anche l’apparato digerente. E’ noto, infatti, che vivendo una emozione forte, dovrà passare a livello gastro-intestinale prima di riflettersi sulla nostra postura e la muscolatura mimica.
I fattori da prendere in considerazione nella “lettura” di un atteggiamento posturale sono:
a-strutturazione e interazione emozioni-muscolatura, non solo mimica , ma di tutto il corpo
b-tipo di atteggiamento psicologico
Di fronte ad una stessa spinta emotiva non tutti reagiamo allo stesso modo, cioè non in tutti si ha la stessa risposta posturale. Ciò è in rapporto col tipo di atteggiamento psicologico del soggetto ;vale a dire se è tendenzialmente estroverso o introverso con il relativo diverso significato psicologico. Gli estroversi reagiscono in modo più abnorme. Gli introversi, al contrario, saranno più freddi e distaccati.
c-fattori genetici ed ereditari. L’esempio più banale può essere individuato nel modo di camminare o di stare in posizione eretta di un padre ed un figlio.
Queste attività motorie e gestuali tendono a somigliarsi tra genitore e figlio
d-ambiente sociale, a secondo se è facilitante di una apertura o induce ad una chiusura, una sorta di difesa. Non va escluso l’ambiente familiare.
e-il fattore etnico
Lo stesso gesto può avere differente significato nei diversi popoli
f-Involontarietà del gesto postura
In conclusione, la postura è una sorta di risposta ad un arco riflesso, quindi involontario, che parte da stimolazioni specifiche, dando una risposta altrettanto specifica. Infatti, questi atteggiamenti, compresa la mimica facciale, puo’ subire l’azione di un autocontrollo, che è un qualcosa di volontario. E’ ciò che succede negli attori, che recitando, possono volontariamente camuffare le risposte motorie a quella determinata spinta emotiva.
*Direttore Responsabile del Giornale
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