03 Ott La POSTURA: Linguaggio Extraverbale per eccellenza



Una semplice definizione di postura è la seguente:posizione del corpo (in toto) nello spazio.Lo studio della postura ha interessato molti studiosi negli ultimi anni.Oggi è possibile diagnosticare e curare una serie di posturopatie.Citiamo ,per esempio, la scoliosi posturale,di cui lo scrivente se ne è occupato per anni in depistages nelle scuole su bambini in età scolare(6-10 anni).Infatti ,ricorrendo ad una strumentazione diagnostica,l’elettromiografia, si invitavano i bambini a compiere un semplice movimento di flesso-estensione avendo tra le mani dei piccoli pesetti.Si registrava l’attività muscolare di aree paravertebrali corrispondenti,a livello cervicale,toracico,lombare.Dalla differenza di attività tra queste aree era possibile diagnosticare una scoliosi posturale(non strutturale) .I risultati dei dépistages furono pubblicati in un mio libro,”Studio elettromiografico delle scoliosi posturali”,nel 1993 ,Editore Guido Florio,Napoli.
Le alterazioni posturali , a partenza da una regione del corpo ,interessano altre regioni anche distanti, topograficamente, da quella iniziale.Per esempio, un piede cavo interessa l’attività dei muscoli della masticazione,e,in ultima analisi, il piano occlusale interdentale. Oggi con una battuta si suol dire che l’odontoiatra deve cominciare la sua visita non dai denti ma dai piedi.
Come è possibile il coinvolgimento di aree del corpo che apparentemente sono disgiunte tra di loro? Il tutto è dovuto all’attivazione di lunghe catene osteoartroneuromiofasciali. Sono formate da un insieme di anelli,quali strutture ossee,articolari,nervi periferici,muscoli,fasce muscolari.Ogni anello,dunque, svolge un suo ruolo specifico nell’ambito di quell’atteggiamento posturale .E’ evidente che se un solo anello è deficitario,salta tutto il sistema.Non è possibile conoscere l’infinità di tali catene.La componente più importante di ogni catena è la fascia muscolare,che è un tessuto connettivale di origine dal foglietto embrionale mesodermico,così come la pleura,il pericardio,le capsule articolari,peritoneo. Tali fasce,ricchissime di recettori,quali i barocettori,del tatto,propriocettori sono collegate alle fasce che tappezzano organi interni.Per esempio ,al peritoneo dell’addome.Per questo motivo una postura alterata del tronco porterà ad interessamento degli organi addominali(fegato,rene,colon) con relative patologie.Anche per questi motivi,lo studio delle catene osteoartroneuromiofasciali sta assumento una importanza enorme.E’ evidente,poi,che una corretta diagnosi dell’alterazione posturale significa anche successo per una mirata fisioterapia.
Tanto premesso, ci vogliamo occupare delle posture “fisiologiche,”non cioè, dovute ad una compromissione di qualche anello della catena, ma a stati emozionali diversi.Ciò consente di risalire,a secondo dell’atteggiamento posturale,alla specifica spinta emotiva.
E’ in questo senso che potremmo considerare la Postura un linguaggio extraverbale.
*Direttore Responsabile del Giornale
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