27 Ago La Miseria a Napoli. La Grotta degli Spagari
di Gennaro Mazza*

L’orrida “grotta degli spagari” (coloro che filavano lo spago, soprattutto per le reti da pesca), oggi murata, posta al di sotto della Nunziatella a Pizzofalcone.
Eccone la descrizione che ne diede Jessie White Mario: “Ma penetrandovi e spartendo questa lunga grotta in trenta quartieri, appena può idearsi la condizione di coloro che vivono in fondo, ove l’atmosfera è di carbonio puro, ove nulla difende questi infelici dall’umidità, onde son sature la vôlta e la nuda terra, ove una semplice marca convenzionale divide l’una dall’altra famiglia, come segno di proprietà, e ove codesti infelici ospiti spagari, lavorando ciascheduno 18 ore al giorno, pervengono a torcere 50 matasse di spago per guadagnare 15 grani; dai quali deducendone sette di spesa, restano otto grani per vivere. Ognuno deve possedere la propria ruota per avvolgere il canape e svolgerlo in fili più o meno sottili; e miseri fanciulli affamati girano lunghe ore il perno fissato nell’asse della ruota”.
La miseria in Napoli, 1877.
*Avv Prof. Direttore della Scuola di Grafologia Forense di Napoli