18 Ago Ruolo dell’Unesco nella formazione di Professionisti del Patrimonio Mondiale. Interesse per la Bulgaria
di Jolanda Capriglione*

Disponibile online il nuovo numero della rivista UNESCO World Heritage. Ogni numero della rivista va oltre un resoconto visivo dei siti culturali e naturali: invita i lettori a comprenderne il significato e l’unicità e ad agire per la loro protezione a lungo termine. In questo numero ampio spazio è dedicato al Patrimonio Mondiale della Bulgaria. Dalla raffinatezza delle tombe tracie alla singolarità del Parco Nazionale Pirin, i siti Patrimonio dell’Umanità della Bulgaria offrono uno sguardo sorprendente su un ricco patrimonio. In questo nuovo numero vengono inoltre evidenziate due delle priorità strategiche dell’UNESCO: la rivitalizzazione del patrimonio nelle aree colpite da conflitti e il miglioramento della rappresentanza dell’Africa nella Lista del Patrimonio Mondiale. In Iraq, l’iniziativa Revive the spirit of Mosul riflette pienamente questo approccio. La ricostruzione della moschea di Al-Nouri, del suo minareto di Al-Hadba e delle chiese di Al-Tahera e Al-Saa’a va oltre il restauro dei monumenti: contribuisce al recupero delle comunità, rafforza il tessuto sociale e favorisce una rinnovata speranza di coesistenza pacifica e di riconciliazione duratura. Guidata dalla stessa convinzione, l’UNESCO sta lavorando per riconoscere pienamente la ricchezza e la diversità del patrimonio africano nella Lista del Patrimonio Mondiale sostenendo gli Stati africani nell’attuazione di strategie di gestione e promozione sostenibili. Grazie a questa mobilitazione, diversi Stati precedentemente non rappresentati hanno potuto presentare la loro prima candidatura, mentre una nuova generazione di professionisti del patrimonio africano, formati dall’UNESCO e dai suoi partner, sta contribuendo a sostenere questi sforzi.
Foto: Tomba trace di Kazanlak nella Valle delle Rose in Bulgaria (IV sec. a. C.)
*Presidente Unesco di Caserta