30 Lug Unitre:anziani evergreen
di Antonietta De Biasio*

Sono una “ragazza” dell’Unitre di S.Maria C.V., Università della terza età, periodo considerato spesso non come dono ,ma solo come una fase avanzata della propria esistenza. L’Italia è tra i paesi più longevi al mondo che conta una popolazione straordinaria di sessantacinquenni, 4 milioni di ottantenni e circa 22.000 ultracentenari.
Molti di noi potrebbero raggiungere la “vetta” dei cento anni perché forte è la prospettiva di allungamento della vita che, unita ad una migliore condizione socio-economica e a uno stile di vita sano ,consente di vivere più a lungo e meglio.
E’ importante, dunque, rispettare una dieta equilibrata e regolare, fare qualche semplice esercizio fisico o passeggiare: i più audaci, veramente, si cimentano oltre che nella ginnastica dolce, in corsi di ballo o in piacevoli e lunghissime passeggiate, il tutto praticato tenendo presente il proprio benessere psico-fisico.
Certo è illusoria l’idea di fermare l’avanzare del tempo ,ma sicuramente studiare o approfondire le lingue, dedicarsi ad attività manuali o ampliare la cerchia di amicizie aiuta a rendere la terza età più accettabile.
Stare insieme, coltivare interessi creativi e socializzanti che nutrono la mente e contrastano la solitudine, la noia, la depressione…….sono gli ingredienti perfetti di un invecchiamento attivo.
Il presupposto principale delle molteplici attività è il desiderio di sentirsi parte viva del tessuto sociale in cui si opera, tanto che la carica di energie positive possa contagiare anche gli altri.
Non è mai troppo tardi per “i diversamente giovani” esercitare la mente e impegnare la memoria condividendo passioni mai sopite.
Non è mai troppo tardi per imparare ,e non a caso, “quel che non si sa è sempre più importante di quello che si sa già”, come recitano alcuni versi del poeta Gianni Rodari.
*Già Docente Materie Letterarie
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Evento 11 Agosto 2025 Chiesa di S. Franesco Baia Domizia
