Bartolomeo Valentino racconta il”suo” Papa Francesco

Bartolomeo Valentino racconta il”suo” Papa Francesco

di Mario Rovinello*

 

Con passione e acume Bartolomeo Valentino, scrittore, giornalista, medico e morfopsicologo, con la sua ultima fatica letteraria edita nel mese di luglio da “la Valle del Tempo edizioni” dal titolo Papa Francesco. Un gesuita di ferro offre un contributo volto a conoscere meglio una delle più grandi personalità di questo millennio, Papa Francesco, venuto a mancare il 21 aprile 2025. L’Autore, pienamente consapevole della vastissima e variegata produzione bibliografica su Bergoglio, intende proporre un ritratto quanto più esaustivo di Papa Francesco raccontando alcuni passaggi cruciali della sua esistenza, quali in particolare il giorno in cui, ispirato dai principi dei gesuiti, scelse di divenire un prete di strada, sensibile al grido di dolore degli ultimi, tratto caratteristico anche del suo Papato. Era il 21 settembre 1953 quando George passando dinanzi la Basilica di S. Josè de Flores “avvertì istintivamente una vera e propria spinta ad entrare. Sentì subito una sensazione piacevole in quell’ambiente silenzioso e dal forte odore di can­dele accese…”.

Valentino descrive il periodo del noviziato nella provincia di Cordoba e le sue rigide regole: “sveglia alle 6 del mattino e lavarsi con acqua fredda. Solo due volte alla settimana con quella calda. Si può con­versare con altri ospiti solo durante la ricreazione. I Novizi non possono venire a contatto con quelli più anziani. Il pranzo e cena si consumano ascoltando un brano biblico letto a turno dagli al­lievi. È vietata la lettura di qualsiasi giornale. Si può conversare solo in latino. Si pratica lo sport 1 o 2 volte la settimana ed ascol­tare musica classica”.

Altrettanto dettagliata e interessante risulta la parte del volume dedicata ai difficili anni vissuti da Bergoglio, Rettore del Collegio Maximum a Buenos Aires, nel tempo della dittatura dei generali capeggiati da Jorge Videla. Valentino, per fare comprendere la complessità del periodo, offre un sintetico ma utile excursus sulla storia argentina partendo dagli inizi del ventesimo secolo fino ad arrivare alla svolta del 24 marzo dell’anno 1976 con il golpe di un grup­po di Generali che destituirono Isabelita Peròn costringendola all’esilio in Spagna.

La parte più originale del libro risulta, senza alcun dubbio, quella che l’Autore dedica alla analisi morfopsicologica di Papa Francesco in diverse fasce di età, così come già fatto nelle precedenti pubblicazioni su Putin, Zelenskj, Hitler e i gerarchi nazisti. Lo studio su Bergoglio viene preceduta, affinché anche i non addetti ai lavori possano capire lo studio offerto da Bartolomeo Valentino, da informazioni sulla morfopsicologia e sulla “teoria del Cervello Uno e Trino” di MacLean e sui Neuroni Specchio (con i suoi campi di applicazione: Sociologia, Storia, Politica, Psicologia Sociale, Morfopsicologia, Psicoterapia, Rapporto Medico-Paziente).

Del libro si parlerà nella Chiesa di san Francesco a Baia Domizia l’11 agosto alle ore venti. Dialogheranno con l’Autore Aldo Bova (Presidente Associazioni sociosanitarie), Giuseppina Scognamiglio (Docente di Letteratura teatrale, Università Federico II di Napoli), Daniela Tarallo (Presidente Associazione Domizia lido), Padre Paolo (Parroco della Parrocchia S. Francesco in Baia Domizia e autore del dipinto in copertina). Il ricavato della vendita dei libri andrà in beneficenza a favore di iniziative della Parrocchia di san Francesco.

*Editore e Giornalista