20 Lug Colore degli Occhi,Morfologia dell’Orecchio e Personalità
Colore degli occhi ,Morfologia dell’orecchio e Personalità
di Bartolomeo Valentino*


Colore diverso degli occhi
Come è noto alcune persone presentano gli occhi più scuri, altre più chiari, i cosiddetti occhi celesti. Quando parliamo di colore degli occhi ci riferiamo al colore dell’iride, che è la membrana visiva degli occhi. Il colore più o meno scuro dell’iride dipende dalla presenza in essa di una sostanza chiamata neuromelanina, presente normalmente nel cervello, che è la stessa che si trova sulla pelle col nome di melanina o eumelanina. La neuromelanina conferisce eccitabilità al sistema nervoso. Più è presente, più aumenta l’eccitabilità di esso. Difatti, la neuromelanina ha il compito di facilitare gli scambi nervosi di cui tende ad accelerare la trasmissione. Quando nel cervello si riscontrano alte concentrazioni di neuromelanina altrettanto succede per l’iride, per cui gli occhi appaiono più scuri. Viceversa, nei soggetti con occhi chiari sono più basse le concentrazioni di neuromelanina. Gli occhi chiari o scuri, dunque, sono in grado di fornirci una chiave di lettura sulla psicologia del soggetto, sulle sue attitudini. Per questo motivo la loro lettura si configura come linguaggio extraverbale.
Osservando gli occhi dell’interlocutore è possibile cogliere diversi stati d’animo: felicità, paura, tristezza, collera, ecc. Così è dimostrato che un occhio sfuggente può essere indice che l’interlocutore sta mentendo.
Addirittura in campo sessuologico è dimostrato che una certa luminosità degli occhi, accompagnata dalla dilatazione delle pupille, stanno a significare attrazione fisica per l’interlocutore. In uno studio condotto su bambini in età scolare, eseguito dagli psicologi Copian Coleman e Rubin dell’Università di Corleton di Ottawa in Canada, apparso sulla rivista Devolupment Psycology, è stato dimostrato che i bambini più timidi (3-4 anni) hanno gli occhi azzurri, quindi, meno neuromelanina nell’iride. Però, dopo i 4-5 anni, con la frequenza della scuola ed il contatto con gli altri, si arriverebbe ad una parità di comportamento, ossia tenderebbe ad annullarsi la timidezza. Diamo uno schema sintetico sulle differenze psicologiche e di comportamento tra individui con occhi chiari (o celesti) ed occhi scuri.
Quelli con occhi scuri presenterebbero maggiore reattività neurofisiologica, più scattanti, dinamici, vivaci, migliori prestazioni sportive in sport con bassa soglia di ricezione, come la boxe per esempio, a maggiore rischio ipertensione, più impressionabili; preferiscono figure simmetriche, oggetti complessi con numerosi angoli, sensibilità al colore se sottoposti al test di Rorshacht (in cui vengono mostrate delle macchie di china e si chiede cosa si vede). Nelle terapie psicologiche in questi soggetti si hanno migliori risultati in interventi che coinvolgono il paziente.
Nei soggetti con occhi chiari avremo minore reattività neurofisiologica, meno scattanti, più riflessivi, meno vivaci, migliori prestazioni sportive in sport come il bowling o golf, ossia ad alta soglia di ricezione; preferiscono forme regolari, meno sensibili al colore, a minore rischio ipertensione.
ORECCHIO
Forme dell’orecchio
Diversi sono i dati morfologici dell’orecchio che possono fornire delle indicazioni sulla personalità:
1- Orecchio alto (quando supera la radice del naso). Aspetti della personalità: vivacità di spirito.
2- Orecchio basso al di sotto della radice del naso. Aspetti della personalità: materialismo, tendenza alla tristezza.
3- Orecchio grande. È un segno di dilatazione, dunque di apertura ed estroversione.
4- Orecchio piccolo. È un segno di ritrazione, presenza di sensibilità e finezza.
5- Orecchio attaccato al massiccio facciale. Corrisponde a chiusura e rigidità.
6- Orecchio staccato. Corrisponde ad apertura e indipendenza.
7- Orecchio con lobo grande. Corrisponde ad una riserva di energia e forza.
8- Orecchio con lobo piccolo. Vi corrisponde mancanza di energia vitale e irritabilità.
9- Orecchio con conca larga. Vi corrisponde spiccato senso di affettività e del sociale.
1- Orecchio con conca piccola. È elemento di ritrazione, quindi chiusura ed introversione.
I tre piani del viso
In Morfopsicologia il viso va suddiviso in tre piani: superiore o cerebrale che metaforicamente è in correlazione con il Neocortex, ossia il cervello più recente filogeneticamente parlando.
Il piano medio del viso è chiamato anche della socializzazione o dell’affettività. Metaforicamente è in rapporto con il cervello detto Limbico.
Il piano inferiore, detto anche degli istinti, della forza, della volontà, è collegato al cervello filogeneticamente più vecchio, detto rettiliano in quanto presente nei primi rettili.
*già Professore di Anatomia II Università di Napoli- Cultore di Morfopsicologia e Linguaggi Extraverbali
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