18 Lug Medicina Quantistica e Corpo Quantico
Medicina Quantistica e Corpo Quantico
di Andrea Tartaglione*
Seconda parte

Apriamo la porta alla Medicina Quantistica.
Nel ribadire che il corpo umano e l’intera materia, sono costituiti da atomi va tenuto presenti che questi sono i componenti di tutti gli elementi conosciuti ed inizialmente vennero classific*ati nella tavola periodica degli elementi, secondo il numero atomico ed il loro peso/ atomico, dallo scienziato russo D. Mendeleev nel XIX secolo. Successivamen/te la tavola si è estesa ed attualmente contiene 118 elementi di cui 94 presenti in nat/ura e 24 creati artificialmente.
Piu atomi del/lo stesso elemento, aggregandosi in molecole ,vanno a determinare una sostanza sem/plice, quale ad esempio l’ossigeno, appartenente allo stato gassoso, il ferro appartenent/e allo stato solido oppure una sostanza composta, formata da due o più elementi, a/d esempio l’acqua costituita da due atomi di idrogeno e da uno di ossigeno ed apparte/nente allo stato liquido. L’acqua sostanza indispensabile alla vita è un esempio d/i sostanza composta tra le più semplici, essendo formata soltanto da due elementi./
L’acqua rappresenta la componente p/rimaria del corpo e costituisce il 55 ,78 % del peso corporeo a seconda dell’età e del/ sesso sebbene ci sia sproporzione quantitativa tra i due atomi che la costituiscono, /l’idrogeno e l’ossigeno, rapportati alla singola percentuale della loro presenza nell’o/rganismo umano.
E infatti noto che gli elementi prese/nti nel corpo, considerati in molecole, atomi, e particelle, in una persona di 100 /chilogrammi, risultano così proporzionalmente rappresentati. Ossigeno, 65 Kg; Carb/onio 18 Kg; Idrogeno 10 Kg; Azoto 3 Kg; Calcio 1,5 Kg; Fosforo 1,2 Kg; ; 1 Kg tra/ Potassio, Cloro, Sodio, Magnesio, Zolfo, Ferro, Cobalto, Rame, Zinco, Iodio, Fluor/o, Selenio, eccetera.
Sono tutti elementi importanti ed/ indispensabili alla costituzione ed alla salute del corpo, ma di questi il principale è/ l’atomo di Carbonio che ,essendo un atomo capace di fare “amicizie allargate”,/ ha c/onsentito la formazione di molecole lunghe, in grado di contenere le informazioni nec/essarie alla codificazione della vita. A tale proposito va precisato che la chimica orga/nica si concentra sui composti del carbonio, mentre la chimica inorganica studia tutti /gli altri composti senza carbonio. La materia organica è quella che vive, nasce e muor/e, mentre la materia inorganica è fatta da tutto ciò che non vive e non deriva da un e/ssere vivente: aria, acqua, rocce etc.
Apriamo adesso finalmente l/a porta alla medicina quantistica e con essa alla moderna biologia molecolare le quali/ ritengono che ogni evento biologico derivi da reazioni chimiche tra molecole se/lezionate in grado di incontrarsi secondo codici di riconoscimento di tipo gen/etico e che queste interconnessioni avvengono mediante una rete elettromagnetica di c/ontrollo del traffico molecolare.
La malattia appare co/me una anomalia della struttura molecolare del corpo interconnessa con la ret/e elettromagnetica di controllo del traffico molecolare e la medicina quantistica in/terviene sul livello elettromagnetico, rimuovendo il disturbo che sconvolge il traffic/o molecolare.
Il corpo umano, infat/ti, vive di funzioni intimamente governati e condotti da segnali e legami elettromagne/tici definiti ultra deboli, ma di fatto potentissimi perché man mano, dalla molecola all/a cellula, all’intero organismo tutto si struttura, cresce e può ammalarsi a causa /di perturbazioni di queste infinitesime ma fondamentali energie.
Segnali elettroma/gnetici che la scienza e la tecnologia sono in grado di comprendere e di misurare e /persino di riprodurre. Il campo elettromagnetico appare l’unico candidato capace/ di interagire con le molecole e di assicurare la coesione della materia liquida e solida./
Il nostro organismo e le nostr/e cellule, essendo composte da atomi e quindi da protoni, neutroni ed elettroni emette e/ riceve in continuazione un elevatissimo numero di onde elettromagnetiche in ogni istante della sua vita. La mancanza o riduzione di tale campo magnetico determina la comparsa di disturbi più o meno gravi e la comparsa di malattie. E ’inoltre scientificamente accertato che le radiazioni ionizzanti, capaci di modificare la struttura dell’atomo, quali raggi X ed i raggi ultravioletti possono essere responsabili dell’aumento, nell’intero organismo, sia di radicali liberi con ripercussioni sullo stress ossidativo che a sua volta determina processi infiammatori e degenerativi e sia dell’aumento di neoplasie.
Lo studio dei campi elettromagnetici e delle onde elettromagnetiche endogene ha prodotto grandi e notevoli possibilità diagnostiche. L’attività elettrica sui muscoli e nervi ha consentito ,mediante l’elettromiografia, di pervenire alla diagnosi di malattie reumatologiche. L’elettrocardiogramma, un grafico che rappresenta l’attività elettrica del cuore, ha consentito di diagnosticare molteplici patologie di interesse cardiologico così come l’elettroencefalogramma registrando l’attività elettrica del cervello ha consentito la diagnosi di vari stati di coscienza comportamentale attraverso le onde alfa, le onde beta e le onde teta. L’attività bioelettrica non appartiene soltanto a cuore ed encefalo od a muscoli e nervi, ma a tutti gli organi del corpo umano ed è propria di tutte le cellule.
Ne è un chiaro esempio la pompa sodio-potassio che trasporta all’esterno della cellula ioni sodio ed all’interno della medesima ioni potassio, utilizzando l’energia derivante dall’idrolisi dell’ATP, capace di generare un potenziale di azione elettrico che è alla base della propagazione di impulsi nervosi attraverso le membrane cellulari.
Attività bioelettrica ed onde elettromagnetiche appartengono al Campo Quantico e questo negli organismi viventi, quali Esseri Umani, Animali e Piante si esprime e si manifesta nel loro Corpo, conferendogli la dimensione di Corpo Quantico.
L’identificazione del campo quantico nel corpo quantico ha consentito l’avvento della medicina quantistica e con essa delle recenti acquisizioni fisiopatologiche dianzi esposte e la successiva realizzazione di moderne apparecchiature di diagnostica, alle quali accenneremo a breve. Le procedure terapeutiche, invece, saranno esposte nella terza ed ultima parte di questo lavoro.
Le tecniche di diagnostica per immagini più avanzate che si sono sviluppate con la medicina quantistica sono da tempo note e fanno ormai parte di una quotidiana routine alle quali siamo tutti abituati come pazienti.
Queste si riconoscono fondamentalmente nella TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e nella RMN (Risonanza Magnetica Nucleare). La principale differenza tra TAC e RM risiede nella tecnologia utilizzata per creare le immagini. La TAC sfrutta i raggi X (radiazioni ionizzanti), mentre la risonanza magnetica utilizza campi magnetici e onde radio. Questo comporta implicazioni sulla sicurezza, la qualità delle immagini e le applicazioni cliniche, pertanto la RMN è considerato l’esame meno invasivo e più sicuro, in grado di evidenziare anche le cosiddette parti molli, che sono radiotrasparenti e quindi non perfettamente documentabili con indagine TAC.
Il culmine della diagnostica nella Medicina quantistica è comunque rappresentato dalla PET (Tomografia ad Emissioni di Positroni), una tecnica di imaging medico nucleare che consente di visualizzare l’attività metabolica all’interno del corpo, fornendo informazioni dettagliate sulla funzione degli organi e dei tessuti. La PET è particolarmente utile in oncologia per la diagnosi precoce, la stadiazione e il monitoraggio dei tumori, ma trova applicazioni anche in neurologia, cardiologia e altre branche della medicina.
Si utilizza un radiofarmaco, una molecola marcata con un isotopo radioattivo che emette positroni. Il radiofarmaco si distribuisce nel corpo, accumulandosi preferenzialmente nelle aree in cui l’attività metabolica è più elevata, come i tessuti tumorali o le aree di infiammazione.
I positroni, interagendo con gli elettroni del corpo, si annichiliscono generando due fotoni gamma che viaggiano in direzioni opposte. Questi fotoni vengono rilevati da sensori presenti nell’apparecchiatura PET, consentendo la ricostruzione tridimensionale dell’attività metabolica nell’area studiata. La tecnica è una conferma sperimentale della esistenza di particelle di antimateria che il Fisico Paul Dirac previde, sviluppando un’equazione che combinava la meccanica quantistica con la relatività speciale.
L’antimateria, come suggerito dal nome, è composta da antiparticelle, che sono l’equivalente speculare delle particelle ordinarie, con carica elettrica opposta. Quando una particella e la sua antiparticella si incontrano, avviene un processo chiamato annichilazione, in cui la materia si converte in energia. L’energia prodotta è direttamente proporzionale alla massa delle particelle coinvolte.
Si ritorna così nuovamente alla famosa formula E=mc² del Grande Albert Einstein.
Andrea Tartaglione
Primario Chirurgo Emerito
Ossigenozonoterapeuta
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