Il Pronto Soccorso. La sua Storia

Il Pronto Soccorso. La sua Storia

Il Pronto Soccorso. La sua Storia

di Laura Leoncini*

 

 

Nella Sanità pubblica vi sono ,  alcune attività e Servizi  di importanza essenziale che in Italia tutti danno per dovuti e scontati: tra questi, forse quello più considerato come “ dovuto” , è il Pronto Soccorso, forse perché si tratta di un servizio che risulta in molti casi indispensabile  per la sopravvivenza stessa delle persone che lo utilizzano; ma è davvero così, ed è così  in tutti i Paesi del mondo? Cerchiamo di capire qual è la sua storia , se davvero è presente dappertutto come molti immaginano, o se invece la realtà è differente. Parliamo anzitutto della storia dei Pronto Soccorso, e per evitare ogni confusione su strutture e funzioni parliamo anche di alcune strutture che NON sono Pronto Soccorso, anche se gli assomigliano.

Anzitutto, la prima idea di Pronto Soccorso  (anzi, di Primo Soccorso) nacque nel medioevo in ambiente militare . Durante il medioevo infatti si costituirono  ordini di Cavalieri religiosi (Tra gli altri, vanno ricordati  i Cavalieri Ospitalieri, il cui Ordine venne fondato  nell’XI secolo) , che avevano la missione di fornire aiuto e soccorso ai pellegrini e agli altri  Cavalieri, ai quali insegnavano a curare le più comuni ferite da guerra. .

L’usanza di applicare le tecniche di primo soccorso andò in disuso nei secoli successivi, ad eccezione che in alcune realtà limitate  per lo più a livello locale, dove ancora persistevano  Ordini di ispirazione religiosa, che ne tenevano viva la tradizione: primo tra tutti, l’ esempio  della Confraternita di Misericordia di Firenze, la cui sede opera senza interruzioni  dal 1244 e che è considerata il primo vero  servizio di primo soccorso e protezione civile al mondo. In questo ambito  si ebbe un  nuovo impulso  internazionale molti anni dopo, nel 1859, quando Henry Dunant, , riuscì a Solferino ad organizzare  la popolazione locale allo scopo di  aiutare e soccorrere  i soldati reduci della battaglia che si era svolta in quel territorio, provvedendo anche ad acquistare il  materiale necessario e a costruire  strutture improvvisate per accogliere e  curare i feriti. Pochi anni dopo, nel 1863, venne fondata  la Croce Rossa, per  “aiutare i soldati malati e quelli feriti sul campo”. Venne poi la  St. John Ambulance, fondata sugli stessi principi dell’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri, ovvero insegnare le tecniche di soccorso, e la fondazione da parte di Clara Barton  della Croce Rossa Americana. Il simbolo identificativo  dei mezzi e del personale di soccorso è chiamato “Stella della vita“, ed è formato da una croce azzurra a sei braccia, all’interno della quale è raffigurato il “bastone di Asclepio“: un bastone attorno al quale è attorcigliato un serpente. Questo simbolo si trova sui mezzi di soccorso (ad esempio, è il simbolo visibile sulle ambulanze) e sulle divise del Personale di soccorso. Le strutture a cui si è fatto cenno si sono successivamente evolute nel tempo, acquistando sempre maggiore complessità, fino a divenire quello che attualmente sono i “Pronto Soccorso” veri e propri.

Accanto a questi attualmente in Italia esistono alcuni servizi a complessità minore  che sono detti Punti di Primo Intervento (PPI) e PSAUT (Postazioni Fisse di Primo Soccorso Territoriale) . Questi si differenziano dai Pronto Soccorso in quanto i pazienti vi possono accedere solo autonomamente e non accompagnati da un’ambulanza del servizio di emergenza-urgenza (nel caso dei PSAUT, anche con le ambulanze del 118 se l’equipaggio lo ritiene opportuno) ed inoltre possono fornire un servizio anche solo sulle 12 ore invece che sulle 24 ore; sono dunque strutture destinate  a gestire casi clinici di complessità minore rispetto a quelli che accedono al Pronto Soccorso.

*Dirigente Medico dell’ ASL Caserta –  Direttore Medico del Presidio Ospedaliero di Marcianise .

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