La Casa Green-II Parte

La Casa Green-II Parte

La casa green- II parte

di Maurizio Mazzotti*

Secondo Peter Erlacher, grande esperto di bioedilizia e docente dei corsi CASACLIMA, “La migliore energia è quella non consumata”.

Dunque la miglior casa green è quella che trattiene il calore interno prodotto più quello esterno prodotto dall’attività solare. La casa green deve dunque proteggersi da sola dalle escursioni termiche grazie all’uso di materiali idonei.

Insomma, casa green è l’emblema del rinnovamento immobiliare, perché entro il 2030 (4 anni e mezzo da oggi!) tutti gli edifici d’Europa dovranno essere già adeguati ad una migliore classe energetica.

Cominciamo con chiarire il significato del termine “sostenibile” usatissimo, per esempio, insieme al termine “sviluppo”.

Uno “sviluppo sostenibile” è uno sviluppo “che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

Dunque, senza depauperare le risorse disponibili sul pianeta. E’ possibile tutto ciò? Ovviamente no, non proprio, perché già il solo procurarsi del cemento vuol dire scavare per la sua estrazione, e dunque vuol dire modificare l’orografia, vuol dire generare ripercussioni a livello ambientale, anche a distanza di tempo.

Occorre anche capire bene la differenza tra “riciclabile” e “rinnovabile”: un materiale è riciclabile quando torna ad assumere una nuova funzione, e’ rinnovabile se deriva da una risorsa inesauribile e può essere utilizzato per un tempo indefinito.

Per dare vita a una costruzione green occorre conoscere molte discipline oltre a quelle insegnate all’Università.

Insomma, per quanto riguarda i materiali da costruzione, essi dovranno, per quanto possibile, essere:

di origine naturale;

riciclabili;

originari del luogo;

salubri, non dannosi per l’uomo e gli animali;

non devono emettere gas;

non devono liberare polveri sottili;

non devono inquinare l’acqua.

Trovate interessanti queste notizie?

Se sono di vostro gradimento proseguirò con la III PARTE, vuol dire che abbiamo individuato un filone interessante per le nostre “letture al caminetto”, diversamente mi fermo qui.

Grazie.

*Ex Ing. Capo del Comune di S. Maria Capua Vetere