18 Ago “Leone XIV.Il Pastore del tempo nuovo”.Ultimo libro di Bartolomeo Valentino
La Redazione

Il libro Leone XIV. Il pastore del tempo nuovo di Bartolomeo Valentino si inserisce in un momento particolarmente significativo per la vita della Chiesa. L’elezione di Robert Francis Prevost a Vescovo di Roma ha suscitato grande attenzione, non soltanto per la novità rappresentata dalla sua figura, ma soprattutto per le aspettative che accompagnano l’inizio di un nuovo pontificato. Già nel titolo, l’espressione “pastore del tempo nuovo” suggerisce una chiave di lettura interessante: Leone XIV non viene presentato semplicemente come il nuovo Papa, ma come una figura chiamata ad accompagnare una Chiesa che vive in una società profondamente cambiata. È un tempo segnato dalle guerre, dalle divisioni, dalle trasformazioni tecnologiche, dalle disuguaglianze e da una crescente difficoltà nel dialogo tra persone e popoli. A mio avviso, uno degli aspetti più interessanti della figura di Leone XIV è proprio il rapporto tra continuità e novità. Il nuovo Pontefice si trova a raccogliere una grande eredità, quella di Papa Francesco, ma nello stesso tempo deve trovare un proprio stile e una propria voce. La sua esperienza pastorale e missionaria, maturata anche in Perù, sembra offrirgli una particolare sensibilità verso le periferie e verso una Chiesa chiamata a essere vicina alle persone. Il concetto di “pastore” assume allora un significato molto più profondo di quello puramente istituzionale. Un pastore non è soltanto colui che guida: è colui che ascolta, accompagna, consola e cerca di tenere insieme una comunità. In questo senso, la figura di Leone XIV può essere letta come una risposta alla necessità di una Chiesa capace di parlare al mondo senza perdere le proprie radici. Particolarmente importante è anche il tema della pace. In un mondo attraversato da conflitti e contrapposizioni, la voce del Papa può rappresentare un richiamo alla responsabilità, al dialogo e alla dignità della persona. Lo stesso Valentino, nei suoi interventi pubblici, ha sottolineato l’idea di una pace non semplicemente come assenza di guerra, ma come atteggiamento che deve nascere innanzitutto dal cuore e dal rispetto dell’altro. Personalmente considero Leone XIV. Il pastore del tempo nuovo un titolo che invita soprattutto a interrogarsi sul futuro. La domanda non riguarda soltanto quale sarà il cammino del nuovo Papa, ma anche quale Chiesa vogliamo costruire e quale ruolo vogliamo attribuire alla fede nella società contemporanea. Il valore di un libro dedicato a un Papa appena eletto, infatti, non sta soltanto nella possibilità di conoscere meglio la sua biografia o le sue prime scelte. Sta anche nell’offrire al lettore l’occasione di fermarsi e riflettere sulle grandi questioni del nostro tempo: la pace, la solidarietà, la giustizia, la fraternità e il rapporto tra tradizione e cambiamento.Il “tempo nuovo” evocato dal titolo non significa necessariamente una rottura con il passato. Può significare, piuttosto, la capacità di leggere il presente alla luce di valori che non passano. Ed è forse questa la sfida più importante che attende Leone XIV: essere un pastore capace di custodire la tradizione, ma anche di parlare a un’umanità che cambia rapidamente.In conclusione, il libro di Bartolomeo Valentino può essere letto come uno stimolo a guardare al nuovo pontificato non soltanto con curiosità, ma con attenzione e responsabilità. Leone XIV ha davanti a sé un mondo complesso e spesso disorientato. La vera grandezza del suo compito sarà riuscire a trasformare la parola della Chiesa in prossimità, ascolto e speranza.È proprio per questo che l’immagine del “pastore del tempo nuovo” mi sembra particolarmente efficace: non un uomo chiamato semplicemente a indicare una strada, ma un pastore chiamato a percorrerla insieme al suo popolo