17 Lug Quando inizia la vecchiaia
di Gennaro Grimaldi

La vecchiaia non inizia sempre a 60 anni. Neanche a 70 anni. Per alcuni inizia a 45 o forse anche a 35. Paradossale, vero? Guardati intorno e vedrai tante donne ancora giovani da anni, ma invecchiate presto. E altre donne vecchie, ma con la giovinezza abbondante negli occhi giocosi.
Sappiate che non è l’argento sulla vostra testa a definire la vecchiaia. E non l’aumento del numero di rughe. Neanche l’aspetto del tuo bastone da passeggio. No! No! No! La vecchiaia arriva quando la tua anima ti dice: “Sono stanco”.
Si invecchia quando non si crede più di essere degni di amore. Quando ti consideri non abbastanza bella per essere ammirata per strada, quando non hai voglia di guardarti allo specchio un’altra volta, quando rispondi ad un complimento con: “Ma questa è una sciocchezza… Stai esagerando”.
La vecchiaia inizia quando le cose interessanti ti stancano, quando non hai interesse ad imparare, guardare o sentire qualcosa di nuovo. Quando l’intrattenimento dei giovani ti irrita, il pianto di un bambino sul tram ti fa venire mal di testa, quando preferisci più la solitudine alla comunicazione. Quando forse i primi capelli grigi e le prime rughe iniziano a comparire, ma il tuo cuore è appassito da tempo, senza forze. Quando troppo spesso dici “non voglio” e troppo raramente fai progetti e disegni sogni.
Si invecchia quando si è riusciti ad accumulare nella propria esperienza troppe delusioni, cadute, dolori, e… ogni volta che senti che salire dal basso diventa sempre più difficile. Quando trovi rifugio in casa e non hai voglia di uscire. Quando piangi più spesso e raramente trovi motivi per gioire ed essere grato a Dio, alle persone, alla vita, a te stesso.
Non c’è limite inferiore alla vecchiaia. Per alcuni la vecchiaia inizia a 80 anni, per altri a 40 anni. ”
Gennaro Grimaldi