Morfopsicologia del dipinto “LA SCUOLA DI ATENE” di Raffaello Sanzio

Morfopsicologia del dipinto “LA SCUOLA DI ATENE” di Raffaello Sanzio

di Bartolomeo Valentino*

 

 

 

 

 

 

BREVE STORIA DELL’OPERA

 

La Scuola di Atene fu commissionata a Raffaello da Papa Giulio II per decorare la  Stanza della Segnatura, ovvero la biblioteca privata del Papa.

L’intero programma iconografico della stanza rappresentava i massimi campi del sapere umano:dalla Teologia alla Filosofia, dalla Poesia alla Giustizia. Infatti sono rappresentati filosofi, matematici, scienziati, pensatori dell’antichità. Dunque siamo di fronte ad una sintesi ideale della cultura classica,non un evento reala. Un approccio morfopsicologico dei personaggi dell’opera serve a dimostrare in che modo le gestualità, e gli aspetti anatomici possono trasmetterci un significato psicologico profondo.

Esaminiamo i principali Personaggi  cogliendone la loro Psicologia

PLATONE

Al centro, veste rossa e viola ,mentre indica verso l’alto. Il significato di tale gestualità ci porta al mondo delle idee, alla spiritualità del pensiero. In particolare la figura slanciata significa spiritualità, mentre il movimento ascensionale esprime tensione metafisica. La espressione intensa,invece, sta a significare tendenza alla contemplazione.

ARISTOTELE(accanto a Platone)

Si nota una mano orizzontale verso terra. Tanto esprime empirismo, concretezza, osservazione del reale. Infatti Il gesto orizzontale  esprime equilibrio, la postura stabile significa razionalità pratica,mentre l’espressione tranquilla  dominio del pensiero logico.

SOCRATE(a sinistra)

Sta dialogando con gli alievi e contando sulle dita. Sta a rappresentare il metodo dialettico.Il gesto delle mani equivale a presenza di ragionamento logico, mentre il profilo marcato corrisponde ad una forza  intellettuale.

 

PITAGORA(in basso a sinistra)

Sta scrivendo su un libro. Simboleggia la matematica come ordine del cosmo.

 

AUTORITRATTO DI RAFFAELLO

Presente nell’opera all’estrema destra ,come se guardasse lo spettatore. Dunque Raffello si colloca tra i sapienti per sottolineare come l’artista del Rinascimento è un intellettuale, quindi non un semplice artigiano. Quali sono i messaggi conclusivi dell’opera?

a-celebrazione della cultura classica

b-armonia tra sapere antico e cristianesimo

c-esaltazione dell’uomo rinascimentale

d- fiducia nella razionalità come via alla verità

*Direttore Responsabile–