La LUNGA NOTTE DELLE CHIESE A NAPOLI-PARROCCHIA DELLA ROTONDA

La LUNGA NOTTE DELLE CHIESE A NAPOLI-PARROCCHIA DELLA ROTONDA

di Vincenzo Palladino

Coinvolgente serata per l’evento alla sua seconda edizione

Undicesima edizione della “Lunga Notte delle Chiese”, quest’anno intitolata “#Home Francesco va’ e ripara la mia Casa”.

Anche quest’anno la manifestazione, che si ispira all’esperienza austriaca “La lunga notte delle chiese”, ha visto una grande partecipazione di pubblico presso la parrocchia Santa Maria della Rotonda. Tema di quest’anno: “Francesco va’ e ripara la mia casa”. L’organizzazione è stata curata dal parroco, don Salvatore Fratellanza, e dall’equipe appositamente costituita formata dai Sigg. Rosaria Miriana, Gioacchino Palma, Ilaria Petito, Paolo Solli, Biagio Terracciano. Un evento aperto a tutti a ingresso gratuito.

Per l’occasione la parrocchia è stata allestita con l’esposizione di opere d’arte e paramenti sacri: dalmatiche e pianete di valore artistico-artigianale, calici, ostensori ed altri oggetti sacri che sono stati disposti lungo il perimetro interno della chiesa. Alcuni degli oggetti esposti appartengono a privati cittadini che li hanno messi a disposizione per l’evento. Spicca fra questi il dipinto “Chierichetto”, del pittore Carlo Verdecchia (1905-1984) collezione Franz. In prossimità dell’altare è stato allestito, con maestria, dall’Associazione Presepistica Napoletana, un magnifico presepe intitolato “Una magica storia d’Amore, di Gioia e di Pace”.

La serata musicale è stata introdotta dal M° Roberta Schmid, organista di altissimo livello, che ha proposto brani di Bach e Boelmann, suonando l’organo meccanico a canne della parrocchia, di produzione Mascioni (1999), antica e rinomata fabbrica di organi a canne in Europa ma conosciuta anche in altre parti del mondo. E, come sempre, Roberta ha dato il meglio di sé, incantando i presenti.

Abbiamo poi ascoltato la giovane chitarrista Sofia Deo, promessa di grande talento, che ha suonato un brano di D. Reis. Purtroppo Simone Di Napoli (chitarra) per un imprevisto, non è potuto intervenire.

Si è poi esibito Il Coro della Rotonda, che ha eseguito brani religiosi, alcuni dei quali di ispirazione francescana. Il coro è stato accompagnato alle chitarre da Bianca Massaro e Federica Giardina (anche voce solista insieme ad Ornella Naddeo), Vittoria Ascione al violino ed il Mª Biagio Terracciano alla tastiera, che ne ha curato anche la direzione. Hanno accompagnato i canti con le loro coreografie le giovanissime Martina Nocca, Maya Maffia, Kristiana Curci e Federica Raimo. Nell’intervallo, il vice-presidente dell’Associazione Presepistica Napoletana, Aniello Briganti, nonché il direttore artistico arch. Vincenzo Nicolella, hanno fatto un breve escursus sulla tradizione legata al presepe, in particolare a quella napoletana. Dopo l’intervallo, la musica è ripresa con l’esibizione di Vittoria Ascione, che ha eseguito al violino un brano di Massenet.

In seguito due giovani della parrocchia, Maya Maffia e Flavio Sposato, hanno declamato, alternandosi, il Cantico delle Creature di San Francesco.

Durante l’esibizione del Coro degli Stonati, che ha eseguito brani di Newton, Weiss Thiele, Trovajoli e Mattone, il pubblico ha partecipato con molto trasporto, cantando insieme a loro. Il coro è stato accompagnato al cajon da Giovanni Ascione, al basso da Pietro Gentile, mentre alla direzione ed alla tastiera c’era il M° Biagio Terracciano.

Subito dopo, il M° Romeo Barbaro, studioso, ricercatore ed esperto di musica popolare, con la sua potente voce ed il suono della tammorra, ha eseguito il “Canto devozionale dedicato alle Madonne campane”.

La serata si è conclusa intorno alla mezzanotte, con l’esecuzione del brano “Chi vuol salire in cielo”, ispirato agli scritti spirituali di San Filippo Neri. Ne ha dato una particolare e pregevole interpretazione Padre Eduard Lucaci che, con la sua limpida voce, si è alternato nell’esecuzione in un responsorio con gli altri cori intervenuti, riuniti per il finale. Il tutto è stato accompagnato dalle gioiose danze dei giovani della parrocchia. Tutto il pubblico ha partecipato con trasporto ed ha gradito, tanto da chiederne il bis.

Alla fine di ogni esibizione, don Salvatore Fratellanza ha omaggiato i partecipanti con targhe ricordo ed un piccolo dono, segno di gratitudine per il loro intervento.

Vincenzo Palladino