Le Vaccinazioni ed i Vaccini, queste cose sconosciute

Le Vaccinazioni ed i Vaccini, queste cose sconosciute

Le Vaccinazioni ed i  Vaccini, queste cose sconosciute –

di Laura Leoncini*

 

 

Moltissimi si chiedono  cosa sono,  e come funzionano davvero  i vaccini? Anzitutto va detto che le persone sane si difendono dalle malattie infettive, che sono causate da microrganismi (batteri, virus o altri germi), grazie all’ attivazione del proprio sistema naturale di difesa, detto “sistema immunitario”. A seguito del primo contatto con i microrganismi il sistema immunitario si attiva mettendo in funzione cellule immunitarie specializzate (i Linfociti, e altre cellule) e producendo sostanze dette anticorpi. Gli anticorpi e le cellule immunitarie hanno il compito di bloccare  o distruggere  i microrganismi o i loro prodotti tossici, ed impedire così la comparsa della malattia o di favorire la guarigione se questa si è già manifestata. Di solito, dopo la guarigione l’organismo conserva una  protezione da eventuali infezioni successive dovute allo stesso microrganismo: si dice che si è “immunizzato” nei confronti di quella malattia, mantenendo per moltissimo tempo la “memoria immunologica” del contatto con il microrganismo patogeno; in caso di successivi contatti, questo meccanismo consente di attivare in modo rapido ed efficace le difese dell’ organismo, evitando che la malattia causata dal microrganismo patogeno si manifesti nuovamente .

Nel caso di alcune malattie causate da batteri o virus particolarmente aggressivi e/o dannosi, o dalle tossine (sostanze velenose) prodotte dai microrganismi, però, spesso le difese naturali dell’organismo non hanno la capacità  di bloccarne l’insorgenza e le manifestazioni  : in tal caso si possono avere malattie gravissime,  spesso mortali (ad esempio, è il caso di poliomielite, difterite e tetano), oppure malattie meno gravi ma che comunque causano complicanze molto pericolose (è quello che accade per il morbillo, parotite, rosolia, varicella, pertosse ed epatite B).

Il solo metodo di difesa efficace  da queste malattie è far sì che l’organismo si trovi già immunizzato (e quindi preparato per difendersi) quando incontra il microrganismo infettante. Questo è quello che si ottiene con i vaccini : questi stimolando il sistema immunitario rendono l’organismo capace appunto di difendersi efficacemente contro  il germe o la tossina responsabile della malattia.

Con la vaccinazione l’organismo si prepara, prima ancora di essere attaccato, le difese contro le malattie con armi specifiche ed efficaci (anticorpi e cellule immunitarie) in grado di sconfiggere un microrganismo nemico. Ci sono  vaccini costituiti da batteri o virus inattivati (= uccisi) oppure attenuati (= non uccisi, ma comunque trattati in  modo da renderli innocui) oppure da particolari sostanze tossiche prodotte dai germi, le tossine, modificate e rese  innocue; ci sono anche vaccini costituiti dalle sole particelle di superficie (subunità) di batteri o virus che non possono infettare ma provocano l’ attivazione del sistema immunitario, e vaccini derivati da recentissime tecnologie di ingegneria genetica ( vaccini a DNA ricombinante, e vaccini a RNA messaggero, come alcuni vaccini di produzione recentissima contro il virus SARS CoV2, che sono derivanti da un’innovazione concettuale che potrebbe in futuro modificare radicalmente la modalità di “creare” i vaccini ).

Alcuni vaccini sono  somministrati per bocca (ad esempio l’antipolio tipo Sabin), altri  con una iniezione intramuscolare (vaccino antidifterite-tetano-pertosse, o l’ antinfluenzale) o con una iniezione sottocutanea (antimorbillo-parotite-rosolia). Per alcuni vaccini basta  una sola dose o un solo ciclo di base (2-3 dosi) per proteggere contro una malattia per tutta la vita; per altri per mantenere la protezione sono necessarie le dosi di richiamo, da ripetere a intervalli regolari di tempo.

Le vere controindicazioni alle vaccinazioni (cioè le condizioni per le  quali vi è l’esonero temporaneo o definitivo dalle diverse vaccinazioni) sono in realtà molto rare, e limitate alle malattie acute gravi con febbre e disturbi generali importanti,  alle alterazioni del sistema immunitario (in cui è controindicata soprattutto la somministrazione di vaccini vivi), e alle allergie gravi alle uova o agli antibiotici (solo per i vaccini che li contengono); la convinzione che le malattie lievi o le allergie in genere controindichino le vaccinazioni è sbagliata ( ci si può vaccinare tranquillamente, con alcune cautele indicate dal Medico vaccinatore a seconda del caso specifico) . Alcune malattie, al contrario , costituiscono una indicazione alla vaccinazione: le malattie croniche dei polmoni, del cuore (comprese le cardiopatie congenite), del fegato e dei reni, del sangue, e così pure le malattie neurologiche non evolutive e la sindrome di Down, la fibrosi cistica (mucoviscidosi), il morbo celiaco, il diabete mellito o altre malattie del metabolismo.

 I vaccini sono dei farmaci, e come per tutti i farmaci possono verificarsi effetti collaterali indesiderati e effetti avversi nocivi.

In merito a questo, va detto che per ogni vaccinazione possono manifestarsi le reazioni, dette anche effetti collaterali: le più comuni sono la febbre, che può comparire entro poche ore dall’iniezione (o dopo una decina di giorni nel caso della vaccinazione antimorbillosa), e le reazioni locali nella sede dell’iniezione che possono essere dovute al vaccino o ad alcune sostanze dette adiuvanti) che ne potenziano l’ azione.  Le reazioni allergiche sono in realtà rare e lo shock allergico è eccezionale. Le vaccinazioni possono dare anche complicazioni: condizioni cliniche che pur essendo causate dal vaccino, si presentano come delle vere e proprie malattie, con rarissimi casi molto gravi o mortali.  Questi eventi comunque sono  estremamente rari; incomparabilmente più rari di quelli gravi o mortali che si determinano  a seguito della malattia naturale. In altre parole, è molto meno rischioso vaccinarsi che correre il rischio  prendere la malattia vera, con tutte le sue possibili complicanze.

Ma quali sono le vaccinazioni attualmente disponibili per tutti , obbligatorie o raccomandate (che cioè sono consigliate per tutti i cittadini appartenenti a specifiche  fasce di età), e a cosa servono? Sono quelle previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 che oltre a presentare il nuovo Calendario nazionale “flessibile ed autonomo”  delle vaccinazioni attivamente e gratuitamente offerte alla popolazione, contiene anche capitoli dedicati a particolari interventi vaccinali destinati alle categorie a rischio (per patologia, per esposizione professionale, per eventi occasionali).

Questo piano, oltre alle  ormai “tradizionali” vaccinazioni contro la difterite, il tetano, la pertosse, l’ Haemophilus Influenzae (un batterio che prima dell’introduzione del vaccino causava meningiti nei bambini più piccoli), i virus della poliomielite ed il virus dell’ Epatite B, ed il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) e l’ antinfluenzale  , rende accessibili a tutti i vaccini contro Rotavirus ( causa di gravi diarree nei bimbi) , contro lo pneumococco (causa di otiti e meningiti nei bambini, di polmoniti negli anziani), contro i diversi meningococchi ( B, C,  A-C-W –Y135) che causano forme gravi di meningite, contro il Papillomavirus umano negli adolescenti maschi e femmine ( per prevenire alcuni tumori dell’ apparato genitale causati da questi virus, tra cui il cancro della cervice uterina) , contro la varicella e contro lo zoster (meglio conosciuto come “fuoco di sant’Antonio, causato dallo stesso virus VZV- Varicella Zoster Virus), e prevede nei casi opportuni la somministrazione di richiami per mantenere l’ immunità per tutta la vita. Recentemente, sono stati resi disponibili anche i cosiddetti vaccini a RNA messaggero (mRNA) contro il virus SARS CoV2, causa della pandemia di COVID (in realtà non si tratta propriamente di vaccini , ma di prodotti biologici che inducono le nostre cellule a produrre direttamente la sostanza immunizzante, cioè il vero vaccino: un concetto assolutamente innovativo). Questi “vaccini” , introdotti nell’ organismo, inducono la produzione da parte delle cellule umane di una proteina del virus ( la cosiddetta proteina spike, che serve al virus per entrare nelle cellule e moltiplicarsi nell’ organismo) contro cui viene così attivato il sistema immunitario; lo scopo è quello di evitare la malattia nei vaccinati , e ridurre tramite l’ immunizzazione della gente la circolazione dell’ infezione nella popolazione. La campagna di profilassi (“vaccinazione”) venne  iniziata per i Medici ed i Professionisti Sanitari e per le Forze dell’ Ordine, poi per gli anziani e per le persone “fragili”(per cui il rischio di morte da COVID 19 era più alto),poi per gli Insegnanti e coloro che si occupano di servizi essenziali,  ma si è poi proceduto a vaccinare velocemente , mettendo in campo tutte le risorse disponibili, tutta la popolazione, riuscendo grazie alle pratiche vaccinali a gestire le problematiche correlate alla pandemia.

Non è escluso che il “modello” sviluppato possa essere utilizzato , in futuro, per altre tipologie di vaccinazione (o per dire meglio di “immunizzazione”) o per altri trattamenti terapeutici incentrati sull’uso di farmaci biologici..

Direttore Medico del Presidio Ospedaliero di Marcianise dell’ ASL Caserta