21 Mag Morfopsicologia del DAVID di Michelangelo
di Bartolomeo Valentino*


Michelangelo Buonarroti è uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano . Fu scultore, pittore, architetto e poeta.
Inquadramento storico e culturale
Michelangelo operò nel pieno del Rinascimento, periodo caratterizzato dalla riscoperta dell’antichità classica, dall’umanesimo e dalla valorizzazione dell’uomo e delle sue capacità. Lavorò per importanti famiglie e papi, tra cui i Medici e Giulio II. Cosa vogliono esprimere le sue opere? Il corpo umano è da considerarsi al centro di ogni discorso. Ed, infatti ,la sua descrizione è sempre perfetta. Attraverso la forma riesce ad esternare una certa tensione spirituale , come anche un equilibrio tra ideale classico ed emozioni. Pertanto, le sue opere si prestano pienamente a delle analisi morfopsicologiche. Esamineremo ,in particolare le sue opere di scultura,a cominciare dal DAVID
Analisi del volto
Da un primo esame superficiale del David è possibile leggere presenza di controllo, vigilanza, concentrazione. Quali possono essere gli elementi morfopsicologici salienti nei tre piani del viso? Cominciamo dal piano cerebrale (superiore),ovvero quel piano collegato ,metaforicamente, al Neocortex, il cervello più giovane secondo la teoria del Cervello Uno e Trino del Neurofisiologo americano Paul Donald MacLean.
La fronte si presenta ampia , verticale ed appiattita. Il significato morfopsicologico è di riflessività ed eccessiva interiorizzazione; nonché di tutte le altre funzioni proprie del Neocortex secondo MacLean(nozione del tempo,spazio, rapporto tra causa ed effetto ecc).I ricettori occhi sono profondi, quindi capacità introspettive e di concentrazione. Le arcate sopracciliari sono particolarmente tese. Esprimono attenzione.
Il piano medio o affettivo mostra un dorso nasale lineare con narici piuttosto larghe. Quindi assenza di ogni conflittualita psicologica ed apertura agli altri.
Nel piano inferiore(o istintuale o della volontà) domina la rima buccale serrata. Sta a significare tendenza al dominio e grande volontà di azione.La volontà dominatrice,tuttavia, non va intesa nel senso fisico,ma è di natura interiore.
Anche l’esame della postura ci suggerisce elementi interessanti. Tre sono quelli che vanno analizzati ed interpretati:i l peso su una gamba, busto leggermente in torsione, una tensione muscolare asimmetrica. Significano equilibrio tra controllo ed impulso,autocontrollo,energia conmpressa.Siamo di fronte ad un personaggio che riesce a dominare la paura.
*Direttore Responsabile
.