Maria Amalia e Bernardo Tanucci nella narrazione di Giuseppe De Nitto

Maria Amalia e Bernardo Tanucci nella narrazione di Giuseppe De Nitto

di Giuliana Scolastico

 Una narrazione vibrante, quella di Pino de Nitto all’UNITRE di S Maria C. Vetere, capace di trasformare polverosi documenti d’archivio in un racconto vivo e pulsante, un viaggio documentatissimo che ha tenuto avvinto il pubblico presente. Chi scrive ha avuto il piacere e l’orgoglio di presentare il relatore e di introdurre l’argomento, dedicato al complesso rapporto tra la Regina Maria Amalia di Sassonia e il ministro Bernardo Tanucci.

Il relatore ha saputo tessere con rara maestria i fili di una storia che, in più circostanze, va oltre il protocollo: dal primo travolgente incontro fra la giovanissima Maria Amalia e il re Carlo di Borbone, al ruolo a corte di Bernardo Tanucci, alla sua evoluzione dalla iniziale misogina diffidenza ad una profonda stima intellettuale verso la Regina, fino al commovente passaggio sugli anni spagnoli, descritti attraverso le nostalgiche “confidenze” di una Regina lontana dai figli e dal sole di Napoli. Con rigore scientifico e con una punta di ironia, sono emersi dettagli inediti sulla corte napoletana del Settecento, descritta come un crocevia di “allegri” costumi, ma anche di grandi visioni politiche.

È stata messa in luce l’eccezionalità di Maria Amalia, capace di sedere accanto al Re nelle decisioni di guerra e di Stato, rompendo talvolta gli schemi dell’assolutismo.

   

Foto di Giovanni Vastano