Giovanni Lomazzo: un altro antesignano della Morfopsicologia, come Leonardo

Giovanni Lomazzo: un altro antesignano della Morfopsicologia, come Leonardo

di Bartolomeo Valentino*

 

Chi era

Giovanni Paolo Lomazzo  è stato un pittore e teorico dell’arte italiano del Rinascimento, attivo principalmente a Milano , famoso per i suoi scritti, più che per i dipinti. Perse la vista intorno a 33 anni , smettendo di dipingere. Scrisse trattati fondamentali come  L’idea del Tempio della Pittura), in cui analizza   la personalità dell’uomo in relazione ai quattro temperamenti e si sofferma sul ruolo dell’individuo in merito ad una invenzione artistica. In questa opera, vero trattato di Fisiognomica descrive la pittura come una sorta di tempio in cui sono importanti sette colonne che si identificano con i sette grandi artisti: Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Polidori da Caravaggio, Andrea Montegna, Tiziano, Gaudenzio Ferrari, Charles Le Brun. In poche parole: Lomazzo è ricordato soprattutto come uno dei più importanti teorici dell’arte del tardo Rinascimento italiano.

  Struttura generale dell’opera

L’opera di Giovan Paolo Lomazzo è un trattato teorico complesso che organizza la pittura come un “tempio ideale”, cioè una costruzione simbolica in cui ogni parte corrisponde a un principio artistico. Lomazzo trasforma la pittura in una struttura mentale e simbolica, non solo tecnica.

 Principi chiave ripresi dalla morfopsicologia

La morfopsicologia studia il legame tra forma esteriore e struttura interiore. Lomazzo anticipa questo approccio in modo sorprendente.

 Le forme del volto e del corpo esprimono temperamento e personalità. L’artista deve saper leggere i segni esteriori per rappresentare l’anima. Inoltre ,il volto e i gesti devono essere coerenti con i moti dell’anima(Leonardo). Il volto, secondo l’Autore deve essere una mappa delle emozioni. Si può leggere un collegamento diretto con la Morfopsicologia moderna .Egli classifica diversi tipi fisici e caratteriali, associando forme a qualità morali e psicologiche.

Per esempio, una linea morbida sta a significare dolcezza, mentre una dura può esprimere energia ed aggressività. Ancora l’equilibrio delle forme corrisponde ad uno interiore, come una disarmonia a tensione ed instabilità. Dunque la morfologia del corpo  è in corrispondenza con quella psichica. E’ ciò che la Morfopsicologia moderna sostiene grazie a supporti scientifici, mentre per quegli artisti era una semplice intuizione. Lomazzo non  si limita a descrivere come si dipinge ,ma come leggere  l’uomo nel suo insieme(gesti,posture,sguardi ecc). Concludendo Lomazzo, nell’“Idea del tempio della pittura”, anticipa una lettura morfopsicologica del volto umano, ponendosi tra l’osservazione empirica di Leonardo da Vinci, la sistematizzazione della fisiognomica e le moderne teorie psicologiche sulle espressioni emotive, pur mantenendo un’impostazione simbolica non scientifica.

*Direttore Responsabile