Le oasi di Variconi e Soglitelle: a lezione con il prof. Frassinet

Le oasi di Variconi e Soglitelle: a lezione con il prof. Frassinet

di Giuliana Scolastico

Interessante evento oggi alla biblioteca Pezzella del MUCIR, organizzato dall’UNITRE di S. Maria C.Vetere e dal Club per l’Unesco di Caserta

Chi scrive ha aperto i lavori, introducendo l’evento e presentando i prestigiosi ospiti. È seguito l’appassionato intervento della prof.ssa Jolanda Capriglione che, tra l’altro, ha denunciato l’indifferenza comune di fronte a pratiche dannose come le potature comunali nei periodi di nidificazione o la vendita di uccelli in gabbia. Ha poi ricordato che grazie ad alcune spiccate sensibilità ambientali e a studi scientifici, la Campania può vantare parchi e oasi di grande rilievo, come quelli del Matese e di Roccamonfina, sottolineando come la protezione di un territorio sia tanto più urgente, quanto maggiori sono i rischi cui esso é esposto. Ha concluso il suo discorso invitando tutti a riflettere sul rapporto, spesso troppo distante, che l’uomo ha con la natura. In questo solco ha preso l’avvio la relazione del prof. Maurizio Frassinet, dal titolo “Fenicotteri, aironi, garzette e pavoncelle. Le oasi di Variconi e Soglitelle”. Il prof. Frassinet, biologo e ornitologo di fama nazionale, ha evidenziato come la tutela della biodiversità sia oggi un pilastro della nostra Costituzione e una necessità per le generazioni future. Le sue parole hanno toccato momenti di grande impatto storico, come la trasformazione delle Soglitelle da feudo della camorra e del bracconaggio in un’area di eccellenza naturalistica, liberata grazie all’intervento di figure come Sergio Costa e il Capitano Ultimo. Particolarmente suggestive sono  state poi le immagini, proiettate sullo schermo e commentate dal prof. Frassinet, di alcune delle migliaia di uccelli migratori che fanno tappa ad oasi come i Variconi: dai fenicotteri che attraversano il Mediterraneo ai piccoli passeriformi che giungono dall’Ungheria, fino alla rarissima nidificazione del Cavaliere d’Italia e del fistione turco. E’ stata una lezione densa di significato etico e civile, che ha evidenziato, fra l’altro, che la protezione di tali oasi non è solo una questione di leggi speciali, ma il frutto di un risveglio della coscienza collettiva capace di restituire bellezza e vita al territorio campano.