20 Feb Meccanismo Neurofisiologico alla base della Scrittura
di Bartolomeo Valentino*


Nel nostro sistema nervoso ,come per il linguaggio, così per la scrittura, ci sono delle aree ben precise che presiedono a questa funzione.Infatti, abbiamo visto a proposito del linguaggio due aree, di Broca per il linguaggio articolato situata nell’emisfero cerebrale sinistro sul lobo frontale. Un’altra area è quella di Wernicke adibita alla recezione del linguaggio situata nel lobo temporale,nelle immediate vicinanze delle aree uditive. La scittura è controllata dalla parte superiore dell’area di Broca. Questa ,infatti,controlla l’area motrice della mano e, contemporaneamente, i movimenti per scrivere.
La scrittura si sviluppa da un atto di consapevolezza ;nasce, cioè, da un processo cosciente e piano piano, mediante l’evoluzione, si trasforma in una attività spontanea che può divenire qualcosa di automatico. La scrittura è legata al linguaggio: il bambino che vuole scrivere una parola deve fare i conti con i suoni che compongono quella parola e con le lettere mediante le quali può scriverla. Se, per esempio, ad un bambino in fase di apprendimento della scrittura si crea un impedimento ad articolare la parola, ad alta voce, avrà problemi per quanto riguarda la scrittura. Dunque, alterazioni sullo sviluppo del linguaggio porteranno conseguenze negative sulla grafia. Stesse alterazioni si avranno a carico degli schemi motori interni all’articolazione del linguaggio che creeranno problemi anche a carico della lettura. Prima di scrivere ci deve essere una ripetizione interna della parola. Si definisce “conversione allografica” quel processo di traduzione dei suoni(fonemi) in forme grafiche(grafemi). Dunque la grafia presuppone l’esistenza di diverse componenti psicofisiologiche. Più precisamente:
a-analisi fonetica della parola
b-precisione fonematica di essa
c-conservazione dell’ordine dei suoni che la compongono
Nella scrittura scattano altre “abilità” motorie.
Infatti, queste devono prevedere frequenti campi di direzione ed un’organizzazione sequenziale nel tempo. Sono le seguenti:
a-incisione
b-iscrizione
c-progressione
L’incisione e l’iscrizione permettono di eseguire movimenti armonici delle dita e della mano. La progressione consente di progredire nella produzione di parole e frasi con movimenti di scorrimento orizzontali. Questi impongono il coordinamento tra i movimenti del polso, avambraccio, spalla. Altrettanto importanti sono le”abilità visuospaziali” fondamentali per rispettare la dimensione e proporzione delle lettere, la distanza tra lettere e parole,gli spazi tra riga e riga. Perchè tutto ciò possa avvenire c’è bisogno di un affinamento della coordinazione oculo-manuale .
I movimenti alla base della scrittura sono da considerarsi automatici. Tale automatismo è in rapporto ad una memoria che si ha nei vari circuiti cerebrali .Inizialmente il movimento non è corretto, si affina col formarsi di nuovi circuiti neuronali che miglioreranno la coordinazione oculo-manuale.
Due altri elementi fondamentali per il movimento nella scrittura sono la velocità e le prevedibilità. A risolvere il problema se ne fa carico l’evoluzione che è in grado di selezionare delle fondamentali sequenze motorie abbandonando le altre poco significative. E’ il caso di ricordare un concetto che gli Psicomotricisti ribadiscono con forza e cioè l’esistenza del circuito movimenti –attivtà mentali(intelligenza,volontà,memoria ecc).Questo è lo schema del circuito. Movimento>>>sviluppo delle fibre nervose(mielinizzazione)>>>nuovi circuiti neuronali>>>>attività mentali>>>>movimenti sempre più intelligenti e il circuito riprende. Dunque, anche alla base del gesto grafico è importante questo circuito a cui abbiamo accennato,oltre,naturalmente, per tutti i movimenti in generale. Si può ben comprendere l’importanza dell’attività motoria in un bambino e dello sport. Una definizione della Grafologia, è la seguente:analisi della personalità attraverso l’interpretazione del gesto grafico. E’ facilmente intuibile come la grafia sia qualcosa di personalizzato alla cui base sono da ascriversi fattori genetici, culturali, emozionali ecc. Non tutti sono d’accordo nell’attribuire valore diagnostico in ambito psichiatrico ad una analisi grafologica. Il discorso è aperto. Non va confusa la grafologia con la Perizia Calligrafica ,utilisima in ambito legale per stabilire un’autenticità di un documento. Il perito calligrafico, infatti, si serve di numerosi strumenti affidabili ,quali:
a-microscopio stereoscopico digitale che serve a stabilire la pressione della scrittura. Difatti, la pressione è qualcosa di personalissimo.E’ praticamente impossibile imitare la pressione della scrittura di un altro.
b-lampada di Wood utile per mettere in evidenza cancellature
c-fotografia all’infrarosso per identificare scritture sovrapponibili
Attualmente strutture ancora più sofisticate sono a base nucleare.
In Italia la Grafologia è comparsa qualche centinaio di anni fa.In Francia un poco prima.
Attualmente tre sono le scuole più importanti a livello internazionale: francese, italiana, tedesca. La Scuola italiana è stata fondata da G.Moretti. Esiste a Urbino un “Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti”.Il fondatore della Scuola francese fu l’abate Jean Hippolyte che ne 1872 pubblicò un libro intitolato “I misteri dela scrittura”.Lo stesso Cesare Lombroso,criminologo italiano e sostenitore della Fisiognomica in Italia(oggi completamente sconfessata) si è occupato di Grafologia in un suo libro intitolato Grafologia.Va aggiunto che la Grafologia,comunque nasce dala Fisiognomica
*Direttore Responsabile
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