01 Feb Interazione Postura ed Autismo
di Luca Baiera*

Negli ultimi anni, la Scienza si è ulteriormente evoluta nell’ambito della correlazione che vige tra la Posturologia ed il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) con evidenze che sempre più, mettono in risalto il rapporto tra gli squilibri posturali e le compromissioni neurocomportamentali proprie dell’autismo, in modo particolare nei casi dove il deficit cognitivo è maggiormente manifesto.
Partendo dagli inizi, possiamo definire il Disturbo dello Spettro Autistico come una condizione anomala nell’ambito del neurosviluppo del bambino, dove la difficoltà di comunicare e la ripetizione di atteggiamenti e comportamenti stereotipati sono tra le maggiori caratteristiche;
gli studi e gli approfondimenti scientifici degli ultimi anni in materia, hanno evidenziato quanto, un deficit cognitivo importante, accompagni conseguenzialmente disfunzioni a livello motorio e posturale, con ripercussioni rilevanti anche dal punto di vista coordinativo e dell’alterazione e scompenso di tutto il STP (Sistema Tonico Posturale).
Contestualmente, la Posturologia è una Scienza Multidisciplinare che fa parte della Medicina e che analizza la posizione e gli eventuali compensi, che un corpo assume all’interno di uno spazio a sé circostante, valutando gli equilibri ed i deficit sia in statico che in dinamico tramite il coinvolgimento e l’analisi sensoriale del sistema vestibolare ma anche dei recettori del sistema visivo, stomatognatico e podalico.
Ma, da dove arriva la diretta correlazione tra Posturologia e ASD?
In tal senso, i circuiti neuromotori che rientrano nei maccanismi neurobiologici dell’autismo, sono costituiti principalmente dalle vie vestibolari e dal cervelletto (aree responsabili del movimento e dell’equilibrio) le quali, a loro volta, risultano gravemente compromessi nei casi di ritardi nello sviluppo motorio, da qui, una logica relazione di causa/effetto tra ASD e compensi posturali negativi;
entrando nel campo clinico e valutativo nell’individuazione e nel trattamento dei deficit posturali a carico di un bambino autistico, la Posturologia trae grande supporto dall’applicazione della Neurofisiologia e dall’attuazione di indagini nel campo sensomotorio e multisensoriale tramite test specifici posturografici e baropodometrici, esercizi di riabilitazione visiva, propriocettiva e di recupero del tono muscolare al fine di acquisire una posizione quanto più corretta del corpo nello spazio circostante.
In conclusione, sulla base delle definizioni di Posturologia e di Autismo, possiamo dire che il punto di contatto tra i due elementi è rappresentato dalla capacità di autoregolamentazione del corpo nello spazio, tenuto conto dei deficit sopra menzionati e delle difficoltà e delle disregolazioni multisensoriali che caratterizzano e definiscono un soggetto ASD.
*Master Universitario in Posturologia
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